Quando create un prodotto o un servizio e desiderate che sia protetto in quanto marchio, dovete rispettare regole e formalità giuridiche precise.
Che cos’è un marchio?
Conformemente all’articolo L. 711-1, comma 1, del Codice della proprietà intellettuale francese, « Il marchio di prodotti o di servizi è un segno che serve a distinguere i prodotti o i servizi di una persona fisica o giuridica da quelli di altre persone fisiche o giuridiche.
Tale segno deve poter essere rappresentato nel registro nazionale dei marchi in modo da consentire a chiunque di determinare in modo preciso e chiaro l’oggetto della protezione conferita al suo titolare ».
Questo marchio può essere una parola, un logo, un disegno…
Esso consente di far riconoscere i prodotti e i servizi di un’impresa e quindi il know-how di quest’ultima.
Come può essere protetto un marchio?
Non appena il vostro marchio è « fissato », cioè creato su un supporto materiale (carta, file digitale…), esso è automaticamente protetto dal diritto d’autore, a condizione che risponda ai requisiti richiesti in materia, in particolare che:
- abbia carattere distintivo,
- non sia contrario all’ordine pubblico,
- sia originale,
- non induca in errore i consumatori.
Tuttavia, affinché chiunque sappia che siete il titolare di tale marchio, è vivamente consigliato depositarlo presso l’Istituto nazionale della proprietà intellettuale (INPI). Potete rinnovare il vostro marchio indefinitamente, ogni 10 anni, compiendo la formalità presso l’INPI. Non potete aggiungere nuovi prodotti o servizi, né modificare il modello del marchio.
Attenzione : non è possibile depositare e sfruttare un marchio già esistente. In caso di mancato rispetto di questa regola, potrebbe sorgere la vostra responsabilità per contraffazione o concorrenza sleale.
Quali sono le tappe della creazione di un marchio?
Esistono diverse tappe:
- Scegliere il proprio marchio e determinarne il perimetro, cioè i prodotti e i servizi per i quali sarà utilizzato. Inoltre, il segno che sceglierete deve essere conforme all’ordine pubblico e non indurre in errore il consumatore.
- Verificare la disponibilità del proprio marchio, affinché il segno prescelto non riproduca né imiti uno esistente. Questa protezione è estesa anche a livello internazionale, grazie alla Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche (1886) e alla Convenzione universale di Ginevra sul diritto d’autore (1952). L’articolo II prevede infatti che « Le opere pubblicate dei cittadini di ogni Stato contraente, così come le opere pubblicate per la prima volta sul territorio di tale Stato, godono, in ogni altro Stato contraente, della protezione che tale altro Stato accorda alle opere dei propri cittadini pubblicate per la prima volta sul proprio territorio […] ».
Da sapere : è possibile verificare la disponibilità del proprio marchio sul sito dell’INPI
Come proteggere il proprio marchio?
- Procedere al deposito del marchio presso l’INPI in Francia (https://procedures.inpi.fr/?/) e presso l’EUIPO per l’Unione europea. Ricevete allora la data e il numero del deposito e l’INPI ne effettua la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della proprietà industriale (BOPI).
- Viene effettuato un esame della domanda nel merito (validità del marchio) e nella forma; parallelamente, ai terzi è aperto un termine di opposizione o di osservazione di due mesi.
- All’esito dell’esame della vostra domanda, e se il vostro marchio risponde a tutti i requisiti richiesti, l’INPI pubblica la registrazione del deposito sul Bollettino ufficiale della proprietà industriale e vi invia un certificato che ne dà prova.
La trasmissione del marchio:
Conformemente all’articolo L714-1 del Codice della proprietà intellettuale francese, i diritti connessi a un marchio sono trasmissibili.
È possibile trasmettere tutto o parte del marchio. Tale cessione può assumere forme diverse:
- vendita,
- donazione,
- trasmissione per causa di morte.
Essa deve, a pena di nullità, risultare da atto scritto.
Quando l’impresa che sfrutta il marchio è trasmessa nella sua totalità, ciò comporta in linea di principio la cessione del marchio, salvo diversa convenzione.
Una volta realizzata la cessione, la trasmissione deve essere iscritta nel registro nazionale dei marchi per consentirne l’opponibilità ai terzi (CPI, art. L714-7).
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