Per garantire la continuità e la stabilità delle imprese, diverse misure incoraggiano gli imprenditori a trasmettere la propria azienda ai familiari. Rivolgetevi al vostro notaio per avviare serenamente questa trasmissione. Egli potrà fornirvi un’informazione completa sulla trasmissione delle imprese.
La trasmissione delle imprese può assumere forme diverse
- la vendita: come per esempio la vendita dell’azienda commerciale, disciplinata in parte dagli articoli da L141-1 a L141-32 del Codice del commercio francese, la vendita delle quote della società, disciplinata in parte dal Codice del commercio francese e dal Codice civile francese, ecc.
- una successione o una donazione: come per esempio una trasmissione familiare, ecc.
- Si può prevedere una trasmissione ai collaboratori o a un subentrante esterno. Quindi una vendita o una donazione?
Far subentrare qualcuno nella propria impresa non si improvvisa, tanto più che alcune trasmissioni consentono di beneficiare di vantaggi fiscali. Per questo motivo, quando avete un progetto di subentro in un’impresa, un notaio può indirizzarvi verso soluzioni adeguate.
In quale forma donare la propria impresa ai figli?
L’imprenditore che desidera trasferire in vita la proprietà della propria impresa, senza contropartita finanziaria, opterà per una donazione.
In presenza di un solo figlio si tratterà di una donazione semplice.
In presenza di più figli si potrà anche prevedere una donazione semplice, ma è generalmente consigliata la donazione-divisione.
• Per quanto riguarda la donazione semplice: è sconsigliato procedere a una donazione dell’impresa in anticipo sulla quota ereditaria, perché al momento della definizione della successione il donatario dovrà conferire la propria donazione per preservare l’uguaglianza tra i figli e rivalutare l’azienda donata, il che potrà rivelarsi molto delicato.
È preferibile prevedere una donazione fuori quota ereditaria (preciputaria), ma a condizione che l’uguaglianza tra i figli non sia una priorità e che il patrimonio del donante lo consenta.
• Sarà quindi raccomandata una donazione-divisione. Disciplinata dagli articoli da 1076 a 1078-10 del Codice civile francese, essa è LA soluzione da prendere in considerazione, in particolare affinché i beni trasmessi siano valutati definitivamente al giorno dell’atto e non rivalutati al momento del decesso.
In una donazione-divisione tutto è possibile: donare i titoli societari a tutti i figli; oppure a un solo subentrante, mentre gli altri figli ricevono altri beni (immobili, per esempio); oppure ancora, se l’impresa costituisce l’unico bene del patrimonio, donarla a un solo figlio, con l’onere per quest’ultimo di indennizzare gli altri mediante un conguaglio (gli possono essere concesse dilazioni di pagamento).
Un notaio può fornirvi un’informazione dettagliata su ciascun tipo di operazione, al fine di individuare quella adatta alla vostra situazione.
Un’impresa individuale può essere trasmessa?
Sì, può essere perfettamente trasmessa (L526-27 del Codice del commercio francese), che sia artigianale, commerciale o agricola. Ma poiché costituisce un « tutto », composto da elementi immateriali (clientela, diritto alla locazione, ditta, insegna, brevetto, ecc.) e materiali (utensili, attrezzature, ecc.), può essere donata soltanto nella sua totalità.
L’articolo L526-22 del Codice del commercio francese dispone infatti che « L’imprenditore individuale è una persona fisica che esercita in nome proprio una o più attività professionali indipendenti… I beni, i diritti, gli obblighi e le garanzie di cui è titolare e che sono utili alla sua attività o alle sue attività professionali indipendenti costituiscono il patrimonio professionale dell’imprenditore individuale. Fatto salvo il libro VI del presente codice, tale patrimonio non può essere scisso. Gli elementi del patrimonio dell’imprenditore individuale non compresi nel patrimonio professionale costituiscono il suo patrimonio personale. »
Come può l’imprenditore assicurarsi dei redditi dopo la cessione?
Non bisogna perdere di vista che comincia una nuova vita, quella della pensione. Occorre prevedere una modalità di trasmissione che lasci al titolare dell’impresa mezzi di sostentamento. Con l’aiuto del proprio notaio si possono prendere in considerazione diverse strade, a seconda del patrimonio del titolare. È consigliabile fornire al notaio un’informazione completa sul proprio patrimonio, al fine di organizzare una trasmissione favorevole a ciascuna parte:
• Combinare donazione e vendita: nulla impedisce di donare ai figli soltanto una parte dei titoli della società e di vendere loro o conservare il resto;
• Prevedere uno smembramento: ai figli è trasmessa soltanto la nuda proprietà delle quote, mentre l’imprenditore ne conserva l’usufrutto. Il fatturato della società deve essere sufficiente ad assicurare il reddito del cedente ma anche quello del figlio subentrante nudo proprietario;
• Isolare l’immobile professionale: se l’imprenditore è proprietario dei locali professionali, può creare una società civile immobiliare (SCI) e conferirvi i beni immobili. La SCI potrà così locare i locali all’impresa e il donante potrà conservare una fonte di reddito grazie ai canoni percepiti dalla SCI.
Quale sarà il costo fiscale dell’operazione per un figlio?
Combinando più disposizioni, l’imprenditore può far subentrare i figli nella propria impresa in esenzione d’imposta.
• Ciascuno di essi beneficia di una franchigia di 100 000 € per genitore. Ciò significa che un’impresa di 200 000 € può essere donata a due figli senza generare imposte di trasferimento (imposte di donazione).
• I figli possono inoltre concludere un patto, detto « Dutreil », codificato all’articolo 787 B del Codice generale delle imposte francese, modificato dalla LEGGE n. 2023-1322 del 29 dicembre 2023 – art. 23. L’impresa individuale può essere esentata dalle imposte di successione o di donazione nella misura del 75 % del suo valore (vedi Dispositivo Dutreil e trasmissione d’impresa familiare).
Se il valore dell’impresa lo giustifica, è possibile scaglionare il subentro nell’impresa. Ciò consente di ottimizzare la franchigia genitore/figlio, che si ricostituisce ogni 15 anni.
È possibile donare la propria impresa ai dipendenti?
Talvolta è difficile trovare un subentrante, in particolare per le imprese molto piccole. Per salvare l’attività e preservare i posti di lavoro, far subentrare gratuitamente uno o più dipendenti nell’impresa può essere l’unica soluzione. Una fiscalità favorevole consente di prenderla in considerazione serenamente.
L’articolo 790 A del Codice generale delle imposte francese prevede infatti una franchigia di 500 000 € per il calcolo delle imposte di donazione, purché la donazione sia fatta a favore di un dipendente e l’azienda sia donata in piena proprietà: aziende artigiane, aziende commerciali, clientele professionali, quote o azioni di una società che esercita un’attività industriale, commerciale, artigianale o professionale.
I donatari (coloro che ricevono la donazione) devono proseguire l’attività professionale nei cinque anni successivi alla data della trasmissione.
Un avvertimento si impone per gli imprenditori che hanno figli. La legge impone infatti che una parte minima del patrimonio spetti obbligatoriamente ai figli: si parla di quota di legittima. Di conseguenza, se l’impresa costituisce l’unico bene di valore dell’imprenditore, i figli potranno rinunciare ai propri diritti oppure esercitare un’azione di riduzione per essere indennizzati dal donatario. Con l’aiuto del notaio si possono trovare soluzioni.