Creare la propria impresa: le regole giuridiche, contabili e fiscali

Aggiornato il martedì 6 gennaio 2026

Impresa individuale (EI), EURL, SARL, SA, ecc.: qualunque sia la forma giuridica scelta, le domande che si pongono gli imprenditori non mancano! La creazione d’impresa (o la ripresa d’impresa) è un’avventura che richiede di informarsi bene sulle regole giuridiche, contabili e fiscali.

In un primo momento è necessario definire il proprio progetto per verificare che sia realizzabile (competenze, risorse, vincoli, …).
È poi importante realizzare uno studio di mercato per verificare la sostenibilità del progetto (clientela, concorrenza, ecc.) e per stabilire un fatturato previsionale. Esso consente infatti di analizzare l’offerta e la domanda su un dato mercato, per mettere a punto una strategia commerciale. In questa fase è consigliato redigere un business plan per determinare il fabbisogno di finanziamento, il potenziale di redditività del progetto e la scelta della struttura giuridica. Il business plan assume la forma di un documento sintetico che consente di presentare in modo semplice i vari aspetti del progetto.
Quanto allo statuto giuridico, esso è il quadro legale dell’impresa. Ora, a seconda dell’attività desiderata e della protezione del patrimonio ricercata, alcune forme giuridiche sono più o meno adatte. Una volta operata la scelta, possono iniziare gli adempimenti per la creazione dell’impresa.

Creazione d’impresa: perché consultare un notaio?

regime patrimoniale, dichiarazione di impignorabilità del patrimonio, mandato di protezione... il notaio David MENNETRET, notaio a Reims e Presidente dell’Institut notarial de l’entreprise et des sociétés, e la notaia Florence POUZENC, notaia a Parigi, vi consigliano (conferenza tenutasi al salone Go Entrepreneurs il 9 giugno 2021).

Impresa

Intraprendere in tutta sicurezza e proteggere la propria famiglia

Quale statuto giuridico scegliere per creare la propria impresa?

Optare per un’impresa individuale (senza personalità giuridica)

L’imprenditore individuale è una persona fisica che esercita in nome proprio (cioè senza creazione di una società, persona giuridica) un’attività commerciale, artigianale, industriale o professionale.

Fino ad allora la persona fisica che desiderava esercitare un’attività professionale in nome proprio poteva scegliere tra due regimi: l’Imprenditore Individuale (EI) o l’Imprenditore Individuale a Responsabilità Limitata (EIRL).

La legge n. 2022-172 del 14 febbraio 2022 a favore dell’attività professionale indipendente ha soppresso il regime dell’EIRL per lasciare un solo statuto, quello di imprenditore individuale (EI), previsto agli articoli da L526-22 a L 526-26 del Codice del commercio francese.

Questo statuto unico è più protettivo e più semplice: dal 15 maggio 2022 l’imprenditore individuale possiede di pieno diritto (senza alcuna formalità) un patrimonio professionale distinto dal proprio patrimonio personale, che protegge lui e la sua famiglia dai rischi inerenti alla sua attività. Inoltre, il quadro amministrativo e giuridico è semplificato, sia per le formalità legate alla creazione e alla gestione dell’impresa sia per la sua trasmissione.

Per saperne di più sulla creazione di un’impresa individuale:

Buono a sapersi : nell’ambito dell’impresa individuale, l’imprenditore individuale può adottare il regime di micro-impresa e godere così di un regime micro-sociale (art. L 613-7 del Codice della previdenza sociale) e micro-fiscale semplificato, nonché di vincoli amministrativi alleggeriti. Un micro-imprenditore può esercitare tutte le attività artigianali, la maggior parte delle attività commerciali e alcune attività professionali. Alcune attività agricole, immobiliari o artistiche non possono essere esercitate in questo quadro.

Optare per la creazione di una società, persona giuridica distinta dall’imprenditore

È anche possibile creare una società (EURL, SARL, SA, SAS, ecc.), cioè una persona giuridica distinta dall’imprenditore. La creazione di una società è possibile per una sola persona (EURL o SARL unipersonale) ed è obbligatoria in presenza di due soci. Questa soluzione è pertinente, per esempio, per chi fin dall’inizio crea una struttura importante e ha bisogno di un regime fiscale e previdenziale adeguato.

Esistono due grandi famiglie di società: le società civili e le società commerciali, a seconda dell’attività esercitata dall’impresa.

Società civile

Un imprenditore che desidera esercitare un’attività immobiliare, professionale o agricola dovrà orientarsi verso una società civile:
• società civile immobiliare (SCI),
• società civile professionale (SCP),
• società civile di attribuzione,
• società civile di costruzione e vendita (SCCV),
• società civile di portafoglio, ecc.

Attenzione : in linea di principio i soci delle società civili sono tenuti personalmente e illimitatamente, ma senza solidarietà, al pagamento dei debiti della società in proporzione alla loro quota del capitale sociale (Codice civile francese, art. 1857).

Società commerciale

Al contrario, un imprenditore che desidera esercitare un’attività di acquisto/rivendita, di locazione, di trasporto, ecc. opterà per una società commerciale :
• società anonima (SA),
• società per azioni semplificata (SAS) o società per azioni semplificata unipersonale (SASU),
• società a responsabilità limitata (SARL) o impresa unipersonale a responsabilità limitata (EURL),
• società in nome collettivo (SNC), …

Altri elementi vanno presi in considerazione nella scelta dello statuto giuridico: numero di soci limitato o apertura a nuovi soci, funzionamento della società (risorse umane, risorse finanziarie, …), statuto previdenziale dell’amministratore, regime fiscale della società...

Il notaio è un interlocutore privilegiato per consigliare sulla scelta di uno statuto alla luce della propria situazione familiare e patrimoniale e del proprio progetto.

Dopo aver scelto la forma della società, occorre svolgere alcuni adempimenti, in particolare il deposito del fascicolo di iscrizione presso l’INPI, sul sito formalités d’entreprises.gouv.

Quali sono gli aiuti alla creazione d’impresa?

Al momento della creazione di un’impresa, se il progetto richiede finanziamenti, sono a disposizione dei fondatori diversi aiuti.
Possono assumere forme diverse: versamento di una somma di denaro, alleggerimento fiscale, esenzione da contributi sociali, assistenza negli adempimenti, ecc.

Per esempio:

ARCE (aiuto alla ripresa e alla creazione d’impresa)

Si tratta di un aiuto economico versato da France Travail alle persone in cerca di lavoro indennizzate, sotto forma di un capitale corrispondente al 60 % del residuo dei diritti all’assicurazione contro la disoccupazione. Per saperne di più sull’ARCE.

ACRE (aiuto alla creazione o alla ripresa d’impresa)

Questo aiuto consente un’esenzione parziale dai contributi sociali per dodici mesi. Può essere concesso, a determinate condizioni, alle persone in cerca di lavoro indennizzate, ai beneficiari dell’ASS o del RSA, ai giovani di meno di 25 anni, ecc.
Tali persone devono creare o rilevare un’attività a titolo indipendente o sotto forma di società. Per saperne di più sull’ACRE.

Alleggerimenti fiscali per le Giovani imprese innovative

Le giovani imprese innovative (JEI) beneficiano di alleggerimenti fiscali o di esenzioni da oneri sociali. Per saperne di più sulle JEI.

Prestito d’onore solidale

Un prestito d’onore solidale può anche essere concesso alle persone in cerca di lavoro, ai giovani e ad altri portatori di progetto, a determinate condizioni.

Aiuti regionali: i dispositivi di accompagnamento alla creazione e alla ripresa d’impresa (ex dispositivo NACRE)

Al momento della creazione di un’impresa, il dispositivo NACRE (Nouvel Accompagnement à la Création ou la Reprise d’Entreprise) era un dispositivo proposto dallo Stato. Dal 2017 l’accompagnamento alla creazione e alla ripresa d’impresa è devoluto alle regioni.

Ogni regione propone quindi un dispositivo di accompagnamento alla creazione d’impresa che può consistere in un aiuto all’impostazione del progetto di creazione, in un aiuto alla sua strutturazione finanziaria e/o in un monitoraggio dello sviluppo dell’impresa.

A titolo di esempio, la regione Auvergne-Rhône-Alpes propone diagnosi e accompagnamento per « dare slancio al progetto di creazione o ripresa d’impresa »
In Normandia la regione propone diagnosi e preparazione del progetto, la costruzione del piano di finanziamento e un monitoraggio per 3 anni.

Esistono altri aiuti

Garanzie bancarie, accompagnamenti, borse, fondi di investimento, ecc.

Per saperne di più sugli aiuti, consultate la banca dati di riferimento degli aiuti alle imprese.

Come proteggere il proprio patrimonio personale?

Secondo l’INSEE, nel 2025 quasi il 75 % delle nuove imprese si iscrive sotto forma di imprese individuali (di cui quasi il 90% opta per il regime di micro-imprenditore), mentre circa il 25 % dei fondatori sceglie la forma societaria.

In questo contesto la questione della protezione del patrimonio personale dell’imprenditore individuale riveste grande importanza.

Vecchio statuto di imprenditore individuale a responsabilità limitata

Fino al 2022 gli imprenditori individuali disponevano di un patrimonio unico, comprendente indistintamente i beni professionali e i beni personali. In caso di cattivi affari o di fallimento, i liberi professionisti, gli artigiani, i commercianti o gli imprenditori agricoli dovevano rispondere dei propri impegni professionali con la totalità dei propri beni (professionali e personali). Per premunirsi da questi rischi potevano procedere a una dichiarazione di impignorabilità (redatta da un notaio, che consente di rendere i beni immobili privati impignorabili dai creditori professionali) oppure optare per lo statuto dell’EIRL, che consentiva loro di destinare determinati beni alla propria attività professionale: soltanto tali beni erano allora impegnati in caso di difficoltà.

Da notare : la residenza principale dell’imprenditore individuale è impignorabile di diritto (Codice del commercio francese, art. L526-1).

Nuovo statuto di imprenditore individuale

La legge n. 2022-172 del 14 febbraio 2022 a favore dell’attività professionale indipendente ha soppresso lo statuto di Imprenditore Individuale a Responsabilità Limitata (EIRL) per lasciare il posto al nuovo statuto di imprenditore individuale (EI).

Dal 15 maggio 2022 l’imprenditore individuale possiede di pieno diritto un patrimonio professionale distinto dal proprio patrimonio personale, che protegge lui e la sua famiglia dai rischi inerenti alla sua attività (Codice del commercio francese, artt. L526-22 e ss.).

La costituzione in società a responsabilità limitata (SARL, EURL, SAS, ecc.) consente anch’essa di proteggere il patrimonio personale dei soci, poiché i creditori professionali non possono pignorarlo. La responsabilità del fondatore d’impresa è così limitata al suo conferimento nella società.

Attenzione : questa responsabilità limitata è talvolta rimessa in discussione, in particolare quando l’amministratore è fideiussore per l’impresa, se commette colpe di gestione o se compie manovre fraudolente.

Come proteggere il proprio coniuge al momento della creazione d’impresa?


La maggior parte delle coppie si unisce in regime di comunione ridotta agli acquisti. Si tratta del regime legale che si applica ai coniugi che non firmano alcun contratto di matrimonio. I coniugi possono tuttavia cambiare regime patrimoniale, quando quello inizialmente scelto non è più adatto a loro. È il caso, per esempio, quando uno di essi crea un’impresa. Il regime della separazione dei beni è spesso preferibile per mettere al riparo il proprio patrimonio familiare, facilitare la gestione dell’impresa e assicurare la continuità dello strumento di lavoro nell’eventualità di una separazione.

Così, in caso di difficoltà, i creditori non possono pignorare i beni del coniuge dell’imprenditore. Inoltre, in caso di divorzio, la società non entra nella massa dei beni comuni: il coniuge non può quindi reclamarne la metà. Lo stesso vale in caso di morte del coniuge dell’imprenditore: la società non entra nella sua massa successoria.

Il regime della separazione dei beni può tuttavia apparire anche fonte di squilibrio e di ingiustizia. Il coniuge che non esercita un’attività professionale può ritrovarsi sprovvisto di mezzi in caso di separazione o di morte dell’imprenditore. Quando il coniuge (o il partner unito da un PACS) partecipa all’attività dell’impresa, deve essere dichiarato. Esistono tre statuti: coniuge socio, coniuge dipendente e coniuge collaboratore (artt. L 121-4 e ss. del Codice del commercio francese).

La questione della scelta del regime patrimoniale o dello statuto del coniuge/partner è fondamentale. Per scegliere la soluzione più adatta è preferibile rivolgersi al proprio notaio.

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