La creazione, l’acquisto o la vendita di un’azienda commerciale sono atti giuridici ed economici importanti nella vita professionale di un commerciante. È essenziale avvalersi dei consigli di un professionista per evitare qualsiasi brutta sorpresa.
Che cos’è un’azienda commerciale?
L’azienda commerciale è un insieme di beni mobili materiali e immateriali utilizzati per l’esercizio di un’attività commerciale. Si compone di più elementi di natura diversa:
• Gli elementi immateriali: insegna, nome commerciale, diritto di locazione, clientela, brevetti d’invenzione, licenze di esercizio ecc.
• Gli elementi materiali: mobili, utensili, macchinari, attrezzature, merci, ecc.
L’azienda commerciale non comprende invece:
• gli immobili (la vendita del locale è un atto autonomo);
• i crediti e i debiti;
• i contratti (salvo quelli obbligatoriamente trasmissibili, come i contratti di lavoro), i documenti contabili, il diritto di dehors…
Quali adempimenti per una cessione di azienda commerciale?
La cessione di azienda commerciale è una vendita e obbedisce quindi alle regole civili di diritto comune che disciplinano i contratti e la vendita. Questa cessione riguarda però un oggetto particolare, l’azienda commerciale, e deve quindi rispettare anche le regole specifiche previste agli articoli L. 141-2 e seguenti e R 141-1 e seguenti del Codice del commercio francese.
Nell’ambito della vendita di un’azienda commerciale occorre seguire una procedura precisa:
- Informare il municipio del progetto di cessione dell’azienda commerciale se questa è soggetta al diritto di prelazione (perché rientra in un perimetro di salvaguardia del commercio e dell’artigianato di prossimità), mediante il modulo cerfa 13644*02;
- Informare i dipendenti, per ogni impresa con meno di 250 dipendenti, almeno due mesi prima della conclusione dell’atto di vendita, per offrire loro un termine sufficiente a presentare un’offerta di acquisto dell’azienda;
- Redigere e firmare l’atto di cessione dell’azienda commerciale;
- Registrare l’atto di vendita presso il servizio delle imposte delle imprese per determinare l’importo delle imposte di registrazione e delle tasse addizionali dovute;
- Pubblicare un annuncio legale su un giornale abilitato entro 15 giorni dalla conclusione della vendita;
- Iscrivere l’impresa sul sito dello sportello unico delle formalità delle imprese, qualunque sia la natura dell’attività: commerciale, professionale, artigianale o agricola;
Lo sportello si incarica di trasmettere la domanda di pubblicazione di un avviso sul bollettino ufficiale degli annunci civili e commerciali (BODACC), la dichiarazione al registro nazionale delle imprese (RNE) e la domanda di iscrizione al registro del commercio e delle società (RCS).
Come redigere l’atto di cessione di un’azienda commerciale?
L’atto di vendita può essere redatto per scrittura privata (eventualmente controfirmata da un avvocato) o in forma pubblica (redatto da un notaio).
Fin dalla fase del precontratto (promessa o preliminare), è vivamente consigliato rivolgersi a un professionista del diritto, come il notaio. Se alcune informazioni mancano, la vendita sarà nulla.
Cessione dell’azienda commerciale: che cosa occorre verificare?
Si impone uno studio approfondito a monte, perché molte informazioni sono importanti, in particolare:
- Che cosa accadrebbe se uno o più contratti di lavoro con i dipendenti non fossero menzionati, mentre il subentrante ha l’obbligo di mantenerli?
- La locazione è regolare o contiene errori od omissioni?
- I locali corrispondono davvero a quelli indicati nel contratto di locazione?
- Qual è il canone attuale? È soggetto all’IVA o no? Quando deve essere rivisto?
- Dovete versare una caparra a garanzia?
- Avete verificato che le clausole della locazione vi consentano di esercitare tutte le attività che avete in progetto?
- Avete verificato che la locazione vi sarà rinnovata dal proprietario alla fine del periodo in corso?
- Avete informazioni sulle disposizioni urbanistiche applicabili ai locali di esercizio?
Progetti di riqualificazione urbana possono cambiare completamente la commercialità dei luoghi, in un senso o nell’altro.
Che ne è del locale e dell’eventuale locazione?
L’immobile in cui si esercita l’attività non fa parte dell’azienda commerciale. Il diritto di locazione, se esiste, è invece il più delle volte un elemento importante dell’azienda commerciale.
Quando il venditore dell’azienda è anche proprietario dell’immobile, la vendita dei muri potrà avvenire contemporaneamente a quella dell’azienda, ma con due atti distinti. Se non desidera venderlo, potrà concedere una locazione al subentrante.
Se il venditore dell’azienda commerciale è conduttore, la locazione commerciale è obbligatoriamente trasferita (venduta) all’acquirente insieme all’azienda. Si tratta del diritto di locazione. Il proprietario non può opporvisi (Codice del commercio francese, art. L 145-16). Alcune clausole possono tuttavia disciplinare la cessione: gradimento preventivo del locatore, necessità di un atto notarile, garanzia sui canoni. Questa garanzia sui canoni consente al locatore di rivalersi sul venditore quando l’acquirente non onora il pagamento dei canoni.
Che cosa deve contenere l’atto?
Menzioni e informazioni generali
Oggi non vi è più alcun obbligo quanto alla forma, al contenuto dell’atto di vendita o alle menzioni obbligatorie. La legge del 19 luglio 2019 ha infatti soppresso l’articolo L141-1 del Codice del commercio, che prevedeva menzioni obbligatorie a pena di nullità: origine della proprietà, stato delle iscrizioni gravanti sull’azienda, fatturato, utili realizzati nei tre esercizi precedenti, gli ultimi risultati mensili di gestione tra la chiusura dell’ultimo esercizio e il mese precedente la vendita...
L’atto di cessione riprende tuttavia, il più delle volte, le vecchie menzioni obbligatorie, per mettere in sicurezza la vendita.
Inoltre il venditore ha un obbligo generale di informazione.
Altre clausole sono spesso inserite nell’atto, per esempio:
• Un patto di non concorrenza,
• Una clausola di non riavvio dell’attività per il venditore,
• Una clausola che prevede la ripartizione delle spese di registrazione o il loro accollo da parte del venditore (mentre esse sono, in linea di principio, a carico dell’acquirente).
Informazioni contabili (Codice del commercio francese, art. L141-2)
Il venditore e l’acquirente devono sempre siglare, il giorno della vendita, un documento che presenti i fatturati mensili realizzati tra la chiusura dell’ultimo esercizio contabile e il mese precedente quello della vendita.
Il venditore deve inoltre mettere a disposizione dell’acquirente, per tre anni dall’entrata in godimento dell’azienda, i libri contabili tenuti nei tre esercizi contabili precedenti quello della vendita.
Garanzia dell’esattezza delle enunciazioni (Codice del commercio francese, art. L142-3)
Il venditore è garante verso l’acquirente dell’esattezza delle proprie enunciazioni. In caso di inesattezza provata, che abbia determinato il consenso dell’acquirente e gli abbia causato pregiudizio, l’acquirente può ottenere la restituzione dell’azienda o la diminuzione del prezzo, o anche il risarcimento del danno.
Gli intermediari o il redattore sono solidalmente responsabili se erano a conoscenza dell’inesattezza.
Pubblicazioni, registrazione e pagamento del prezzo:
Pubblicità della cessione e pagamento del prezzo (Codice del commercio francese, artt. da L141-12 a 17)
- Entro 15 giorni dalla sua firma, la vendita deve essere pubblicata su un giornale di annunci legali, per aprire ai creditori del venditore il diritto di fare opposizione al pagamento del prezzo. Questa pubblicazione su un giornale di annunci legali è a cura dell’acquirente.
- I creditori hanno 10 giorni per opporsi.
- Indisponibilità del prezzo : durante il termine di opposizione l’acquirente non può versare il prezzo al venditore. Soltanto in mancanza di un intervento dei creditori l’acquirente può versare il prezzo al venditore.
- Entro 3 giorni dall’inserzione su un mezzo di annunci legali, il subentrante deve chiedere al cancelliere del tribunale di commercio la pubblicazione di un avviso sul Bollettino ufficiale degli annunci civili e commerciali (Bodacc).
Registrazione (Codice del commercio francese, art. L 141-14)
L’atto di cessione deve essere depositato presso il servizio fiscale della registrazione prima della pubblicazione se si tratta di una scrittura privata oppure, entro 1 mese dalla firma della vendita, se si tratta di un atto pubblico. Sono allora dovute imposte di registrazione.
Dichiarazione degli utili (CGI, art. 201) e dell’IVA
L’acquirente deve trasmettere al servizio delle imposte delle imprese una dichiarazione degli utili entro 60 giorni dalla pubblicazione della cessione su un mezzo di annunci legali.
Se è soggetto passivo dell’IVA, il cedente deve dichiarare e pagare l’IVA su tutte le operazioni non ancora dichiarate alla data della cessione.
Deve presentare la propria dichiarazione entro 60 giorni (regime reale semplificato) o 30 giorni (regime reale normale) dalla pubblicazione della cessione su un mezzo di annunci legali.
sequestro del prezzo (Codice del commercio francese, art. L 143-21)
In linea di principio, il pagamento del prezzo è fatto al venditore.
È tuttavia spesso previsto nel contratto di vendita che il prezzo sia versato a un sequestratario (il notaio), incaricato della sua conservazione e della sua ripartizione. Il sequestratario deve effettuare la ripartizione del prezzo di vendita entro centocinque giorni dalla data dell’atto di vendita.
Attenzione : il termine di sequestro è prorogato di 60 giorni quando il venditore non presenta la propria dichiarazione degli utili entro 60 giorni dalla data di pubblicazione della vendita sul Bodacc. Gli onorari e le spese di sequestro sono a carico dell’acquirente, salvo che l’atto di vendita preveda una diversa ripartizione.
Alla scadenza di tali termini, la parte più diligente può chiedere in via d’urgenza al presidente del tribunale ordinario nella cui circoscrizione risiede il debitore o di ordinare il deposito del prezzo di vendita presso la Caisse des dépôts et consignations, o di nominare un sequestratario ripartitore.
Termine di solidarietà fiscale (CGI, art. 1684)
A seguito dell’acquisto dell’azienda commerciale, per tre mesi l’acquirente può essere chiamato al pagamento delle imposte dirette dovute sugli utili dell’azienda realizzati durante l’anno della cessione, o l’anno precedente in caso di mancata dichiarazione, nei limiti del prezzo di vendita dell’azienda commerciale, per alcune imposte dovute dal venditore per una durata determinata. È ciò che si chiama solidarietà fiscale dell’acquirente con il venditore.
Il termine decorre dal giorno della dichiarazione degli utili, se è presentata nel termine previsto dall’articolo 201 del Codice generale delle imposte, oppure dall’ultimo giorno di tale termine, in mancanza di dichiarazione.
Questo termine può essere ridotto a 30 giorni (invece di 90 giorni) dal deposito della dichiarazione dei risultati quando sono soddisfatte tre condizioni:
- l’avviso di cessione dell’azienda commerciale è stato inviato all’amministrazione fiscale entro 15 giorni dalla pubblicazione della vendita su un giornale di annunci legali,
- la dichiarazione dei risultati è stata presentata entro 60 giorni dalla pubblicazione,
- il venditore è in regola con i propri obblighi fiscali dichiarativi e di pagamento all’ultimo giorno del mese che precede la vendita.
Atto di cessione dell’azienda commerciale: qual è il costo degli onorari del notaio?
I suoi onorari sono liberamente fissati per questo tipo di atto: occorre rivolgersi a lui per conoscerne l’importo.
In materia di cessione di azienda commerciale il notaio è un partner privilegiato. Fornisce i propri consigli, redige un atto contenente tutte le menzioni legali e offre sicurezza giuridica alle parti.
In questo labirinto giuridico e fiscale sarebbe imprudente avventurarsi senza guida. In ogni caso, evitate assolutamente i contratti firmati in fretta su un angolo di tavolo e i versamenti di denaro diretti. Chiedete sempre prima consiglio al notaio.
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