Anche in assenza di donazione o di testamento, il coniuge superstite è certo di poter restare nella propria abitazione alla morte del coniuge. Vale lo stesso per l’alloggio dei partner uniti da un PACS o dei conviventi?
L’alloggio e la morte del coniuge
Alla morte di uno dei coniugi, il coniuge superstite beneficia di più diritti destinati ad assicurargli il mantenimento nell’alloggio della coppia.
Il diritto temporaneo di abitazione
Il coniuge superstite beneficia, per un anno, del godimento gratuito dell’alloggio che occupava effettivamente, a titolo di residenza principale, al giorno del decesso, nonché dei mobili che lo arredano (Codice civile francese, art. 763).
Il defunto non può privare il coniuge di questo diritto temporaneo, che è di ordine pubblico.
Esistono diverse ipotesi:
- Se l’alloggio apparteneva ai coniugi o interamente al defunto : beneficia del godimento gratuito per un anno di tale alloggio, nonché del mobilio che lo arreda compreso nella successione (Codice civile francese, art. 763, co. 1);
- Se l’alloggio era in locazione : la successione si farà carico dei canoni per un anno, man mano che vengono pagati (Codice civile francese, art. 763, co. 2);
- Se il coniuge superstite occupa un alloggio appartenente in parte pro indiviso al defunto : l’indennità di occupazione gli sarà rimborsata dalla successione per un anno, man mano che viene pagata (Codice civile francese, art. 763, co. 2).
Diritto vitalizio di abitazione (diritto d’uso e di abitazione per tutta la vita)
Salvo volontà contraria del defunto espressa in un testamento notarile, il coniuge superstite che occupa - al momento del decesso, a titolo di abitazione principale - un alloggio appartenente ai coniugi o interamente al defunto ha un diritto di abitazione e un diritto d’uso sul mobilio che lo arreda, fino al proprio decesso (Codice civile francese, art. 764).
Per beneficiarne:
- Deve manifestarsi entro l’anno dal decesso. È importante consultare rapidamente il proprio notaio per preservare i propri diritti.
- Può allora essere redatto un inventario dei mobili e uno stato dell’immobile per evitare contestazioni successive.
Eccezionalmente, se l’alloggio non è più adatto alle sue esigenze, il coniuge superstite può darlo in locazione per un uso diverso da quello commerciale o agricolo, al fine di ricavare le risorse necessarie a un’altra soluzione abitativa (una casa di riposo, per esempio).
Se il coniuge superstite ha soltanto diritti di proprietà sulla successione:
- Questo diritto d’uso e di abitazione è dedotto dalla sua quota (art. 765 del Codice civile francese).
- Se il valore di tale diritto è inferiore alla sua quota di successione, ha diritto a un’integrazione.
- Nel caso contrario, il coniuge superstite ne conserva tutto il beneficio e non deve nulla agli altri eredi.
- Di comune accordo, il coniuge superstite e gli altri eredi possono convertire questo diritto in una rendita vitalizia o in un capitale.
Attribuzione preferenziale dell’alloggio
Al momento della divisione della successione, il coniuge che è comproprietario dell’alloggio può farsene attribuire in via preferenziale la proprietà. Questa attribuzione è di diritto e prevale sulle eventuali domande analoghe degli altri eredi.
Per ottenerla, il coniuge deve essere comproprietario dell’alloggio, o perché i coniugi lo avevano acquistato insieme, o perché ne eredita una quota.
Un conguaglio (somma di denaro) può essere dovuto agli altri eredi. Possono essergli concesse dilazioni di pagamento per una parte di tale somma (art. 832-4 del Codice civile francese).
La sorte della locazione
Se il contratto di locazione era intestato a entrambi i coniugi, prosegue a favore del coniuge superstite.
Se il contratto di locazione era inizialmente intestato al coniuge deceduto:
- o i coniugi avevano chiesto congiuntamente la cointestazione della locazione, e allora il coniuge superstite dispone di un diritto esclusivo su tale locazione (Codice civile francese, art. 1751);
- oppure, in mancanza di cointestazione, il coniuge superstite beneficia del trasferimento della locazione (Legge del 6 luglio 1989, art. 14 e legge del 1° settembre 1948, art. 5).
L’alloggio e la morte del partner unito da un PACS
Una tutela esiste a favore dei partner uniti da un PACS. È tuttavia meno estesa di quella prevista per le persone sposate.
Diritto di godimento temporaneo dell’alloggio
Come il coniuge, il partner superstite può beneficiare per un anno dopo il decesso del godimento gratuito del domicilio comune e del mobilio che lo arreda. A differenza del coniuge superstite, però, il partner superstite può essere stato privato di questo diritto dal defunto con un testamento (Codice civile francese, art. 515-6).
- Se l’alloggio apparteneva ai partner o interamente al defunto: beneficia del godimento gratuito per un anno di tale alloggio, nonché del mobilio che lo arreda compreso nella successione;
- Se l’alloggio era in locazione: la successione si farà carico dei canoni per un anno, man mano che vengono pagati;
- Se il partner superstite occupa un alloggio appartenente in parte pro indiviso al defunto: l’indennità di occupazione gli sarà rimborsata dalla successione per un anno.
Buono a sapersi : a differenza del coniuge superstite, il partner non beneficia di un diritto vitalizio legale.
Attribuzione preferenziale dell’alloggio
Il partner superstite può farsi attribuire in via preferenziale l’alloggio e i mobili che lo arredano quando si trova in comunione con gli eredi del defunto (Codice civile francese, art. 515-6, co. 2).
Questa attribuzione è di diritto se il defunto l’ha prevista per testamento. In mancanza, se più eredi vogliono l’attribuzione, deciderà il giudice.
La sorte della locazione
Se il contratto di locazione era intestato a entrambi i partner, prosegue a favore del partner superstite.
Se il contratto di locazione era inizialmente intestato al partner deceduto:
- o i partner avevano chiesto congiuntamente la cointestazione della locazione, e allora il partner superstite dispone di un diritto esclusivo su tale locazione (Codice civile francese, art. 1751);
- oppure, in mancanza di cointestazione, il partner superstite beneficia del trasferimento della locazione (Legge del 6 luglio 1989, art. 14, e legge del 1° settembre 1948, art. 5).
Buono a sapersi : il partner superstite non è un erede legittimo. Senza testamento, quindi, il partner superstite non eredita nulla, anche se la coppia conviveva da molto tempo.
Per garantirgli la trasmissione di un bene (come l’alloggio comune) è dunque vivamente consigliato redigere un testamento a suo favore.
Il partner unito da un PACS beneficia tuttavia di un importante vantaggio fiscale, poiché è esente dalle imposte di successione, a differenza dei conviventi non uniti da un PACS.
L’alloggio e la morte del convivente
La convivenza di fatto è un’unione di fatto: non crea alcun obbligo e pochissimi diritti tra i conviventi. I conviventi devono pensare a proteggersi da soli (con un testamento), perché la legge non riconosce alcun diritto al superstite. Quanto all’alloggio, possono presentarsi diverse ipotesi:
- Se il convivente superstite viveva nell’alloggio appartenente al convivente deceduto : la legge non gli riconosce alcun diritto a restare nei locali.
- Se entrambi erano proprietari in comunione, non è tutelato di più. Alla morte di un convivente, i suoi eredi, nuovi comproprietari, possono chiedere la vendita dell’alloggio. Se può, il superstite può proporre loro di riscattare le loro quote. Non beneficia di un’attribuzione preferenziale.
- Se la coppia era in locazione :
- in caso di cointestazione della locazione, alla morte di uno dei conviventi il contratto prosegue a nome del superstite
- in mancanza di cointestazione, il superstite può ottenere il trasferimento della locazione se conviveva con il firmatario del contratto da almeno un anno alla data del decesso e se la convivenza era notoria (Legge del 6 luglio 1989, art. 14).
Da ricordare
Al momento del decesso, la sorte dell’alloggio è una delle questioni chiave da affrontare nella successione. A seconda della situazione, questo bene può essere attribuito a un erede oppure il coniuge superstite può conservarne l’usufrutto. Questa situazione è spesso disciplinata da regole di successione che variano in funzione delle disposizioni testamentarie e delle scelte fatte dal defunto prima della morte.
È quindi essenziale comprendere le modalità di trasmissione dell’alloggio, tanto più se sono state inserite clausole particolari nei contratti di donazione. Per esempio, in alcuni casi l’alloggio può essere incluso in una donazione con riserva di usufrutto, consentendo così a un erede di godere del bene preservando la proprietà di altri membri della famiglia.
Inoltre, il patto di famiglia consente di modificare le regole di successione tradizionali per proteggere gli interessi degli eredi nel rispetto della quota di legittima. È utile anche informarsi sulle pratiche da svolgere dopo un decesso, in particolare per quanto riguarda la regolazione delle successioni. Infine, in alcuni casi una donazione manuale può creare problemi e complicare la gestione dell’eredità, rendendo tanto più importante una pianificazione accurata prima della successione.
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