Cercare un testamento grazie al registro delle ultime volontà (FCDDV)

Aggiornato il venerdì 20 marzo 2026

Nel 1971 il notariato ha creato il Registro centrale delle disposizioni di ultima volontà (FCDDV). Più spesso chiamato Registro dei testamenti, esso garantisce che una successione non possa essere liquidata senza tener conto delle volontà del defunto.

A che cosa serve il Registro delle ultime volontà (FCDDV)?

Questo registro, disciplinato dalla convenzione di Basilea del 1972, è accessibile al pubblico. La sua consultazione è raccomandata nella definizione di ogni successione.

Esso permette al notaio di registrare le disposizioni di ultima volontà (testamenti, donazioni tra coniugi...). Soltanto il notaio, garante della conservazione di queste disposizioni presso il proprio studio, può effettuare l’iscrizione nel registro. Tale iscrizione non è una condizione di validità del testamento: resta facoltativa. Ma può rivelarsi essenziale per ritrovare le ultime volontà del defunto ed evitare che vadano perdute o siano distrutte.

Il FCDDV centralizza infatti alcune informazioni (luogo di deposito, stato civile della persona interessata) sui testamenti ricevuti dai notai. Sono registrati tutti i tipi di testamento:

  • il testamento olografo,
  • il testamento pubblico,
  • il testamento segreto.

Posso consultare il Registro centrale delle disposizioni di ultima volontà (FCDDV)?

Sì, potete interrogare il registro centrale delle disposizioni di ultima volontà via Internet. Collegatevi al sito www.adsn.notaires.fr (servizio a pagamento).

Potete anche interrogare il FCDDV per posta, allegando una copia dell’atto di morte del testatore. Come informazione otterrete soltanto il nome dello studio notarile che detiene il testamento e i suoi recapiti. Esso è il solo abilitato a dirvi se siete o meno legatari del defunto.

Che cosa devo fare poi?

Spetta poi a voi contattare il notaio che detiene l’atto oppure rivolgervi al notaio di vostra scelta. Questi vi consiglierà ed effettuerà tutte le formalità e le pratiche necessarie alla trattazione della vostra richiesta.

Potete anche chiedere direttamente al vostro notaio di effettuare l’interrogazione del Registro centrale delle ultime volontà per vostro conto.

Da notare: la redazione dell’atto di notorietà è affidata al notaio. Così, secondo l’articolo 730-1 del Codice civile francese: "La prova della qualità di erede può risultare da un atto di notorietà redatto da un notaio su richiesta di uno o più aventi diritto (comma 1°)."

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