Testamento: come redigere le proprie ultime volontà?

Aggiornato il giovedì 23 giugno 2022

Il testamento permette di preparare la propria successione e di organizzare la trasmissione dei propri beni. Resta il modo migliore per proteggersi, soprattutto per le persone non sposate. Soltanto un testamento può far ereditare il proprio partner unito da pacs.

Come redigere le proprie ultime volontà?

Perché redigere un testamento?

Il testamento è uno scritto con il quale una persona prende decisioni e precisa le proprie volontà per il periodo successivo al proprio decesso.

Per testamento è possibile:

  • organizzare la trasmissione o la ripartizione del proprio patrimonio e designare i beneficiari (coniuge, partner, convivente, figlio, amico o associazione) nei limiti di quanto la legge consente;
  • designare uno o più esecutori testamentari incaricati di vegliare sulla buona esecuzione delle proprie ultime volontà;
  • regolare questioni personali: indicare la persona che avrà il compito di prendersi cura dei propri figli in caso di decesso, quando sono ancora minori;

Buono a sapersi: un minore non emancipato non può disporre legati; tuttavia, se ha più di 16 anni, può farlo, ma soltanto sulla metà di ciò di cui avrebbe potuto disporre per testamento se fosse stato maggiorenne (Cod. civ. francese, art. 904, co. 1).

Quali sono i vantaggi di un testamento pubblico?

Esistono più forme di testamento che permettono a una persona di indicare le proprie disposizioni di ultima volontà. Il testamento pubblico è tuttavia il più sicuro.
Redatto da un notaio in presenza di due testimoni o di un secondo notaio, il testamento pubblico deve essere firmato dal testatore.
Il notaio ne redige egli stesso il testo sotto dettatura del proprio cliente. Ne dà poi lettura e tutti lo firmano (eccetto il cliente, se è nell’incapacità di farlo). Il testamento pubblico è un mezzo efficace per assicurarsi che le forme richieste dalla legge siano rispettate (in particolare quanto al contenuto dell’atto). A questo titolo, la validità di tale documento potrà essere rimessa in discussione solo molto raramente.

In quali casi il testamento pubblico è obbligatorio?


Il ricorso al testamento pubblico è obbligatorio quando il testatore:

  • vuole riconoscere un figlio naturale per via testamentaria;
  • vuole togliere al proprio coniuge i diritti di abitazione e d’uso sulla casa coniugale e sul suo mobilio (Cod. civ. francese, art. 764);
  • non può o non può più scrivere o firmare da sé;
  • è sordo o muto o non sa parlare francese (Cod. civ. francese, art. 972).

Quando il testatore non può esprimersi in francese, la dettatura e la lettura del testamento sono effettuate da un interprete giurato nella lingua dell’interessato.

Quali sono le altre forme di testamento?

Il testamento segreto

Il testamento segreto presenta il vantaggio di restare riservato. Il suo autore lo consegna al proprio notaio in una busta chiusa, in presenza di due testimoni. È il solo a conoscerne il contenuto. Il notaio non può dunque verificarne l’efficacia giuridica. È l’inconveniente maggiore di questa forma di testamento, e spiega perché sia raramente utilizzata.

Il testamento olografo

Il testamento olografo è il più diffuso. Documento scritto, datato e firmato di pugno dal testatore, è dunque poco costoso.
Può tuttavia dar luogo talvolta a contestazioni (o addirittura ad annullamento) quando non è redatto con l’aiuto di un giurista specializzato.

Che cos’è il testamento internazionale?

Utile per uno straniero che vive in Francia, per un francese che vive all’estero o ancora per chi possiede beni in paesi diversi, il testamento internazionale deve, una volta redatto, essere presentato a un notaio in presenza di due testimoni. Può essere scritto in qualsiasi lingua.

Da leggere: « Come adottare disposizioni testamentarie all’estero ».

Quale parte del mio patrimonio posso trasferire per testamento?

La libertà testamentaria conosce alcuni limiti giuridici. Non è così possibile diseredare totalmente i propri figli o, in loro mancanza, il coniuge superstite, poiché si tratta di eredi cosiddetti legittimari.

Di conseguenza, il testatore può disporre liberamente soltanto della parte detta « quota disponibile ».

  • La quota disponibile è la frazione della successione della quale il defunto può disporre per donazione o testamento in presenza di eredi legittimari. Il suo ammontare è della metà se il defunto lascia un figlio, di un terzo se i figli sono due, di un quarto se i figli sono tre o più, di tre quarti in presenza del coniuge e in mancanza di discendenti.
  • La legittima è la frazione della successione che spetta obbligatoriamente ai figli o, in mancanza di figli, al coniuge superstite. Il suo ammontare è della metà se il defunto lascia un figlio, di due terzi se i figli sono due, di tre quarti se i figli sono tre o più, oppure di un quarto in presenza del coniuge e in mancanza di figli.

Se i legati disposti eccedono la quota disponibile, sarà dovuta ai legittimari un’indennità di riduzione. In linea di principio essa è pagabile in denaro (Cod. civ. francese, art. 924, co. 1).
Questa riduzione per equivalente permette così al legatario di conservare il o i beni che gli sono stati lasciati, dietro pagamento dell’indennità.

In assenza di figli o di coniuge, la libertà testamentaria è totale.

Quali sono i vantaggi di un testamento pubblico?

Esistono più forme di testamento che permettono a una persona di indicare le proprie disposizioni di ultima volontà. Il testamento pubblico è tuttavia il più sicuro.
Redatto da un notaio in presenza di due testimoni o di un secondo notaio, il testamento pubblico deve essere firmato dal testatore.
Il notaio ne redige egli stesso il testo sotto dettatura del proprio cliente. Ne dà poi lettura e tutti lo firmano (eccetto il cliente, se è nell’incapacità di farlo). Il testamento pubblico è un mezzo efficace per assicurarsi che le forme richieste dalla legge siano rispettate (in particolare quanto al contenuto dell’atto). A questo titolo, la validità di tale documento potrà essere rimessa in discussione solo molto raramente.

È possibile redigere un testamento in coppia?

Nel diritto francese un testamento non può essere fatto nello stesso atto da due o più persone. Così, un testamento redatto da una coppia o redatto da una sola persona e firmato da entrambe (detto testamento congiuntivo) è nullo e non può essere applicato.

Occorre dunque che ciascuno rediga il proprio testamento in modo distinto.

Si può modificare un testamento?

Il testatore è libero di tornare sulle proprie disposizioni di ultima volontà in qualsiasi momento. Il testamento è sempre revocabile per semplice volontà di chi lo ha redatto.
Revocare il proprio testamento
La revoca del testamento può essere espressa (nuovo testamento posteriore o atto notarile) o tacita (redazione di un testamento incompatibile con il precedente). Il testatore può anche impedire l’esecuzione di un testamento olografo distruggendolo.

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