Successione tra coniugi: quali sono i diritti del coniuge superstite?

Aggiornato il giovedì 13 novembre 2025

La legge fa del coniuge superstite, per il fatto che era sposato con il defunto, un suo erede a pieno titolo. I suoi diritti sono quelli determinati dalla legge, in mancanza di testamento o di donazione al superstite (o donazione tra coniugi).
Dispone inoltre di diritti specifici sull’alloggio che ha costituito la sua residenza principale.

I diritti legali del coniuge superstite nella successione

I diritti del coniuge superstite nella successione variano in funzione, in particolare, della presenza o meno di figli, comuni o no. I suoi diritti sono determinati dalla legge, in mancanza di testamento o di donazione al superstite (o donazione tra coniugi).

Diritti del coniuge superstite in presenza di figli comuni

  • Se il defunto lascia soltanto figli nati dalla sua unione con il coniuge superstite, quest’ultimo può scegliere tra: l’usufrutto della totalità dei beni del defunto, cioè il diritto di utilizzare i beni e di percepirne i redditi. I beni del defunto comprendono: la sua quota della comunione o della comproprietà e i suoi beni personali.
  • La piena proprietà di un quarto dei beni della successione (Codice civile francese, art. 757).

Attenzione : se non ha scelto la propria opzione per iscritto entro tre mesi dalla richiesta di un erede, il coniuge superstite si considera aver optato per l’usufrutto (Codice civile francese, art. 758-3). Lo stesso vale se muore senza aver esercitato l’opzione (Codice civile francese, art. 758-4).

Diritti del coniuge superstite in presenza di figli del defunto nati da altre unioni.

In questa ipotesi la legge non lascia scelta al coniuge superstite: erediterà un quarto dei beni successori, in piena proprietà (si veda il diritto vitalizio di abitazione).

Perché il coniuge possa ricevere l’usufrutto occorrerà dunque prevedere un testamento o una donazione al superstite.

Diritti del coniuge superstite in assenza di figli

Buono a sapersi : in assenza di discendenti, il coniuge non può essere totalmente diseredato perché, in questa ipotesi, la legge ne fa un erede legittimario per 1/4 della successione (non può ricevere meno di un quarto della successione).

  • Se il defunto non ha figli ma ha entrambi i genitori:
    Il coniuge superstite ottiene la metà dei beni. L’altra metà è divisa tra i genitori del defunto in ragione di un quarto ciascuno (Codice civile francese, art. 757-1).
  • Se il defunto lascia soltanto il padre o la madre:
    Il coniuge superstite riceve allora i tre quarti dei beni e il suocero o la suocera il quarto restante (Codice civile francese, art. 757-1).
  • Se il defunto non ha né discendenti (figli, nipoti...) né padre né madre:
    Il coniuge superstite eredita l’intera successione (Codice civile francese, art. 757-2).
    Eccezione del diritto di ritorno : i beni ricevuti per donazione o successione dagli ascendenti del defunto (genitori o nonni) e che esistono ancora nella successione. In presenza di beni di famiglia, i fratelli e le sorelle beneficiano di un diritto sulla metà dei beni di famiglia (art. 757-3 del Codice civile francese).

Promemoria : le regole enunciate sopra valgono soltanto in assenza di testamento o di donazione tra coniugi fatti dalla persona deceduta. In presenza di uno di questi 2 atti occorre consultare un notaio per conoscere la quota spettante al coniuge superstite.

Conversione dell’usufrutto del coniuge superstite:

La conversione dell’usufrutto del coniuge superstite è disciplinata dagli articoli 759 e seguenti del Codice civile. Essa consente di trasformare l’usufrutto in rendita vitalizia o in capitale. Questa conversione richiede l’accordo di tutti gli eredi o, in mancanza, l’intervento di un giudice.

  • Rendita vitalizia : il coniuge superstite riceve una somma periodica fino al proprio decesso. La rendita è calcolata in funzione dell’età del superstite e del valore dell’usufrutto (Codice civile francese, art. 759)
  • Capitale : una somma di denaro equivalente al valore dell’usufrutto è versata immediatamente (Codice civile francese, art. 761)

La conversione:

  • è chiesta da uno degli eredi nudi proprietari o dallo stesso coniuge chiamato alla successione;
  • dipende dal valore dell’usufrutto, che tiene conto della speranza di vita del coniuge e della natura dei beni interessati. Il calcolo è spesso effettuato dal notaio. In caso di disaccordo può essere adito il giudice;
  • può essere proposta fino alla divisione definitiva (Codice civile francese, art. 760);
  • possono essere chieste garanzie che i coeredi debitori dovranno fornire, nonché un’eventuale indicizzazione (Codice civile francese, art. 760).

Questa conversione incide sulla successione, perché può modificare la ripartizione tra gli eredi e la nuda proprietà dei beni interessati.

La conversione consente così al coniuge superstite di mettere al sicuro i propri redditi nel rispetto dei diritti degli altri eredi.

I diritti di abitazione del coniuge superstite

Diritto temporaneo di abitazione

Il coniuge superstite beneficia, per un anno, del godimento gratuito dell’alloggio che occupava effettivamente, a titolo di residenza principale, al giorno del decesso, nonché dei mobili che lo arredano. Esistono diverse ipotesi:

  • Se l’alloggio apparteneva ai coniugi o interamente al defunto : beneficia del godimento gratuito per un anno di tale alloggio, nonché del mobilio che lo arreda compreso nella successione (Codice civile francese, art. 763, co. 1);
  • Se l’alloggio era in locazione : la successione si farà carico dei canoni per un anno, man mano che vengono pagati (Codice civile francese, art. 763, co. 2);
  • Se il coniuge superstite occupa un alloggio appartenente in parte pro indiviso al defunto : l’indennità di occupazione gli sarà rimborsata dalla successione per un anno, man mano che viene pagata (Codice civile francese, art. 763, co. 2).

Buono a sapersi : il defunto non può privare il coniuge di questo diritto temporaneo, che è di ordine pubblico.

Diritto vitalizio di abitazione (diritto di abitazione per tutta la vita)

Salvo volontà contraria del defunto espressa in un testamento notarile, il coniuge superstite che occupa - al momento del decesso, a titolo di abitazione principale - un alloggio appartenente ai coniugi o interamente al defunto ha un diritto di abitazione e un diritto d’uso sul mobilio che lo arreda, fino al proprio decesso (Codice civile francese, art. 764).

Per beneficiarne:

  • Deve manifestarsi entro l’anno dal decesso. È importante consultare rapidamente il proprio notaio per preservare i propri diritti.
  • Può allora essere redatto un inventario dei mobili e uno stato dell’immobile per evitare contestazioni successive.
    Eccezionalmente, se l’alloggio non è più adatto alle sue esigenze, il coniuge superstite può darlo in locazione per un uso diverso da quello commerciale o agricolo, al fine di ricavare le risorse necessarie a un’altra soluzione abitativa (una casa di riposo, per esempio).

Se il coniuge superstite ha soltanto diritti di proprietà sulla successione:

  • Questo diritto d’uso e di abitazione è dedotto dalla sua quota (art. 765 del Codice civile francese).
  • Se il valore di tale diritto è inferiore alla sua quota di successione, ha diritto a un’integrazione.
  • Nel caso contrario, il coniuge superstite ne conserva tutto il beneficio e non deve nulla agli altri eredi.
  • Di comune accordo, il coniuge superstite e gli altri eredi possono convertire questo diritto in una rendita vitalizia o in un capitale.

Attribuzione preferenziale dell’alloggio

Al momento della divisione della successione, se il coniuge superstite desidera restare nell’alloggio, ha la priorità per ottenerne l’attribuzione. Si parla di attribuzione preferenziale:

Un conguaglio (somma di denaro) può eventualmente essere dovuto agli altri eredi; possono essergli concesse dilazioni di pagamento per una parte di tale somma (art. 832-4 del Codice civile francese).

La sorte della locazione

Se il contratto di locazione era intestato a entrambi i coniugi, prosegue a favore del coniuge superstite.

Se il contratto di locazione era inizialmente intestato al coniuge deceduto:

  • o i coniugi avevano chiesto congiuntamente la cointestazione della locazione, e allora il coniuge superstite dispone di un diritto esclusivo su tale locazione (Codice civile francese, art. 1751);
  • oppure, in mancanza di cointestazione, il coniuge superstite beneficia del trasferimento della locazione (Legge del 6 luglio 1989, art. 14 e legge del 1° settembre 1948, art. 5).

Il diritto agli alimenti del coniuge superstite

Infine, il coniuge superstite può reclamare agli eredi un assegno alimentare, in linea di principio entro l’anno dal decesso, se si trova in stato di bisogno.

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