Alla morte di un congiunto o del coniuge, gli eredi devono compiere alcune pratiche amministrative: organizzare le esequie, avvisare vari organismi (banche, datore di lavoro o cassa pensionistica, previdenza sociale e mutua, assicurazione dell’abitazione, fornitori di servizi come Enedis)...
Le prime pratiche da svolgere dopo la morte di un congiunto
Far constatare il decesso
Certificato di morte
Occorre far constatare il decesso da un medico, che redige un certificato di morte, il quale consente il trasferimento della salma all’impresa di onoranze funebri. Se il decesso è avvenuto in una struttura sanitaria o in una struttura sociale (ospedale, clinica, casa di riposo), è la struttura a farsi carico di far redigere il certificato dal medico di servizio. In alcuni casi è possibile chiedere di accedere alla cartella clinica del defunto.
Dichiarazione al municipio
Il decesso deve essere dichiarato al municipio entro 24 ore da chiunque disponga dei documenti necessari (certificato di morte, libretto di famiglia, documento d’identità, passaporto, estratto dell’atto di nascita…). La dichiarazione può anche essere effettuata dall’impresa di onoranze funebri.
Atto di morte
L’ufficiale di stato civile redige un atto di morte e trasmette l’informazione all’Insee, che a sua volta informa le casse pensionistiche.
Custodia della salma prima delle esequie
In attesa dell’inumazione o della cremazione occorre scegliere il luogo in cui riposerà la salma (camera mortuaria, domicilio, struttura sociale o socio-sanitaria).
Per l’organizzazione delle esequie è necessario contattare un’impresa di onoranze funebri.
Da notare: è possibile che il defunto abbia indicato le proprie ultime volontà riguardo alle esequie e al prelievo di organi, o addirittura abbia sottoscritto un contratto funerario.
DecessoBuono a sapersi : se un cittadino francese muore all’estero, il decesso deve essere dichiarato allo stato civile del luogo in cui è avvenuto. È poi trascritto in un registro di stato civile francese, il che consente ai suoi eredi di svolgere le formalità necessarie (per esempio la regolazione della successione o la domanda di pensione di reversibilità). I servizi consolari possono fornire assistenza per le pratiche legate ai funerali e al rimpatrio della salma del defunto.
Quali sono le pratiche da svolgere dopo un decesso?
Quale tipo di funerale scegliere? Inumazione o cremazione?
Se il defunto ha lasciato indicazioni sul modo in cui devono svolgersi le sue esequie, la sua volontà deve essere rispettata. In mancanza di disposizioni in materia, spetta ai congiunti del defunto prendere le decisioni sull’organizzazione dei funerali.
Le esequie devono avvenire entro i 6 giorni successivi al decesso (esclusi le domeniche e i giorni festivi). Se il decesso è avvenuto all’estero, il termine è di 6 giorni dall’arrivo della salma in Francia. In alcuni casi i congiunti del defunto possono chiedere al datore di lavoro un congedo specifico.
L’inumazione
Il defunto può essere inumato:
- nel cimitero del suo comune di residenza,
- o del comune in cui è avvenuto il decesso,
- o nel cimitero in cui lui o la sua famiglia aveva acquistato una concessione cimiteriale.
Se il defunto desiderava essere sepolto in un altro comune, occorre ottenere il consenso del sindaco.
La cremazione
La scelta del crematorio è libera.
Le ceneri sono conservate in un’urna cineraria, disperse in uno spazio appositamente allestito in un cimitero o in un sito cinerario, oppure disperse in piena natura (salvo che sulle vie pubbliche). In quest’ultimo caso è necessaria una dichiarazione al municipio del luogo di nascita del defunto.
Il finanziamento delle esequie
Le spese funerarie sono un onere della successione. La persona che si fa carico dei funerali può, dietro presentazione della fattura delle esequie, ottenere il prelievo dai conti bancari del defunto delle somme necessarie al proprio rimborso, entro il limite di 5 910 euro (articolo L312-1-4 del Codice monetario e finanziario). Naturalmente ciò è possibile soltanto se il capitale è disponibile sui conti del defunto.
I congiunti devono anche verificare nei documenti del defunto se aveva sottoscritto un contratto funerario. In tal caso occorre contattare immediatamente l’assicuratore.
possono inoltre chiedere alla sua mutua se versa un capitale caso morte.
Quali sono le persone e gli organismi da avvisare?
La famiglia del defunto deve farsi carico di informare i terzi del decesso (in particolare il datore di lavoro, le casse pensionistiche, gli enti previdenziali, la banca o le banche, i fornitori di servizi e l’ufficio delle imposte), trasmettendo loro una copia dell’atto di morte.
- la banca del defunto, affinché blocchi i suoi conti. Se si tratta invece di conti cointestati, questi possono sempre essere utilizzati dal cointestatario superstite. È allora necessario determinare le somme che appartenevano al defunto e che fanno quindi parte della successione.
Buono a sapersi sulla carta di circolazione : quando il defunto possedeva un veicolo, è importante modificare la carta di circolazione. Se il titolare della carta di circolazione è deceduto da meno di 3 mesi e gli eredi decidono di vendere o donare il veicolo,
non devono farla modificare prima di vendere o donare il veicolo.
- le compagnie di assicurazione (assicurazione dell’abitazione, assicurazione auto...) per disdire i contratti sottoscritti dal defunto.
- i fornitori di servizi: palestra, telefonia mobile, internet, ecc.), per poter disdire tutti gli abbonamenti sottoscritti dal defunto.
Attenzione : per alcune formalità gli eredi devono provare la propria qualità, in particolare per ottenere la chiusura dei conti del defunto e il versamento delle somme che vi figurano. Può trattarsi:
- o di un’attestazione firmata da tutti gli eredi, se le somme sono inferiori o pari a 5 910 € (articolo L312-1-4 del Codice monetario e finanziario),
- o di un atto di notorietà redatto da un notaio, se le somme sono superiori a 5 910 €.
- Il municipio : quando il defunto era unito da un PACS, lo scioglimento del PACS è automatico e non vi è alcuna pratica da svolgere. Ha effetto dalla data del decesso del partner e ne è fatta menzione negli atti di nascita dei partner.
- France Travail : se il defunto era in cerca di lavoro e percepiva un’indennità, il coniuge può avere diritto al versamento di un’indennità di decesso.
- Il datore di lavoro : se il defunto era un lavoratore dipendente, ai suoi eredi può essere versato un capitale caso morte se versava i contributi al regime generale della previdenza sociale.
- L’Agira (Associazione per la Gestione delle Informazioni sul Rischio in Assicurazione): i congiunti del defunto possono contattarla per sapere se sono beneficiari di un contratto di assicurazione sulla vita, di assicurazione caso morte, funeraria o per la non autosufficienza.
- Le casse pensionistiche : il coniuge può anche chiedere alla cassa pensionistica o alla cassa pensionistica complementare il versamento di una pensione di reversibilità (parte della pensione del defunto) e di una pensione di invalidità, a determinate condizioni. Le casse pensionistiche sono informate del decesso dai servizi dello Stato.
Da notare : è sufficiente presentare una sola domanda anche se il defunto aveva più casse pensionistiche complementari.
- Il locatore : quando il defunto era inquilino della propria abitazione, i suoi eredi devono informare il proprietario per disdire il contratto di locazione, effettuare il verbale di riconsegna e liberare i locali. Se invece il defunto viveva nell’alloggio con il coniuge, il partner (senza durata minima di convivenza) o il convivente, un ascendente, un discendente o una persona a carico (con durata di convivenza richiesta di un anno), questi possono chiedere la prosecuzione della locazione a proprio favore (legge del 6 luglio 1989, art. 14).
L’amministrazione fiscale : gli eredi devono dichiarare i redditi percepiti dal defunto nell’anno del decesso.
La regolazione della successione
Dopo un decesso gli eredi possono contattare un notaio per aprire la pratica di successione. Il ricorso al notaio è obbligatorio in particolare quando vi è un bene immobile, un testamento, una donazione tra coniugi o quando le liquidità superano i 5 910 euro (almeno per l’atto di notorietà).
Buono a sapersi : in presenza di minori, l’accettazione o la rinuncia alla successione dovrà essere autorizzata dal giudice per gli affari familiari.