No, nessuna norma pone a carico del vitaliziato l’obbligo di fornire un certificato medico. Tuttavia, perché il contratto sia valido, deve esistere un’alea quanto alla durata della vita del venditore vitaliziato. Se al momento della conclusione della vendita la data della sua morte è prevedibile, in particolare tenuto conto del suo stato di salute, l’alea viene meno. Al riguardo, il contratto con cui è stata costituita una rendita da una persona affetta da una malattia per la quale è deceduta entro i 20 giorni successivi alla conclusione non produce alcun effetto (art. 1975 del Codice civile francese).
La produzione di un certificato medico da parte del vitaliziato costituisce quindi soltanto una misura precauzionale volta ad assicurarsi che il contratto non venga rimesso in discussione alla sua morte.