Curatela: definizione, procedura e funzionamento

Aggiornato il venerdì 13 settembre 2024

La curatela è uno dei regimi di protezione giudiziaria delle persone vulnerabili, insieme alla tutela e alla salvaguardia di giustizia. È destinata a proteggere la persona che, a causa dell’alterazione delle proprie facoltà mentali e/o fisiche, ha bisogno di essere assistita in determinati atti della vita civile. È meno gravosa della tutela, ma più protettiva della salvaguardia di giustizia. La curatela può essere semplice o rafforzata, il che determinerà il grado di autonomia che la persona protetta conserverà.

Ripasso delle diverse misure di protezione

Esistono tre misure di protezione giudiziaria:

  • la salvaguardia di giustizia, che consente una protezione temporanea o limitata a determinati atti,
  • la amministrazione di sostegno, o curatela, che è pronunciata quando la persona, che non è impossibilitata ad agire da sola, ha bisogno di essere assistita o controllata in modo continuativo negli atti della vita quotidiana, e infine la tutela, che riguarda la persona che ha bisogno di essere rappresentata perché impossibilitata ad agire da sola
  • L’abilitazione familiare, dal canto suo, consente a un parente stretto di rappresentare o assistere la persona da proteggere.

Per una presentazione generale delle diverse misure di protezione giudiziaria leggete: Tutela, curatela o salvaguardia di giustizia: differenze e punti in comune.

La procedura di apertura della curatela

La domanda

La domanda di sottoposizione a curatela deve essere presentata alla cancelleria del Tribunale ordinario nella cui circoscrizione si trova la residenza della persona da proteggere.

La domanda di sottoposizione a curatela può essere presentata da: la persona da proteggere, il coniuge, il partner legato da PACS o il convivente (salvo che la comunione di vita sia cessata), un parente o affine, una persona che intrattiene con il maggiorenne legami stretti e stabili e/o una persona che esercita nei suoi confronti una misura di protezione giuridica (articolo 430 del Codice civile francese).

Da notare : i servizi sociali o sanitari possono rivolgersi al procuratore della Repubblica ai fini dell’apertura di una curatela.

La domanda si formula mediante il modulo cerfa n. 15891*03. Essa è accompagnata da vari documenti, quali i giustificativi di identità e di composizione del patrimonio e, in primo luogo, il certificato medico che constata l’alterazione delle facoltà della persona da proteggere (articolo 431 del Codice civile francese).

Da notare: il ricorso a un avvocato non è obbligatorio in materia.

Il ruolo del giudice del contenzioso e della protezione

Durante l’istruttoria del fascicolo il giudice ascolta la persona da proteggere, se il suo stato di salute lo consente (articolo 432 del Codice civile francese) e, eventualmente, il richiedente e i loro avvocati, se ve ne sono. Può inoltre disporre un’indagine sociale.

In attesa della decisione, la persona da proteggere può essere posta sotto salvaguardia di giustizia (articolo 433 del Codice civile francese).

Il giudice può accogliere la domanda di curatela, semplice o rafforzata, respingerla, oppure pronunciare un’altra misura giudiziaria di protezione, come la tutela.

In caso di accoglimento, il giudice designa uno o più curatori scelti in via prioritaria tra i familiari della persona da proteggere. Se ciò è impossibile, viene nominato curatore un professionista, mandatario giudiziario per la protezione dei maggiorenni (articoli da 446 a 453 del Codice civile francese).

Il giudice può anche designare un curatore sostituto per sorvegliare gli atti compiuti dal curatore o per sostituirlo in caso di conflitto di interessi (art. 454 del Codice civile francese). In assenza di un sostituto, il giudice ha la possibilità di designare un curatore ad hoc per determinati atti (articolo 455 del Codice civile francese).

La persona protetta o qualsiasi persona legittimata a chiedere la sottoposizione a curatela possono proporre appello contro la decisione entro quindici giorni dalla pronuncia o dalla notifica (articolo 1239 del Codice di procedura civile francese).

Il funzionamento della curatela

Qual è il ruolo del curatore?

Se sono nominati più curatori, uno può essere incaricato della protezione della persona e l’altro della gestione del patrimonio. Essi possono tuttavia anche esercitare in comune il proprio incarico.

Il ruolo del curatore dipende dall’intensità della misura.

In caso di curatela semplice, la persona sottoposta a curatela conserva la facoltà di compiere gli atti di amministrazione e di conservazione. Per alcuni atti della vita civile deve informarne il proprio curatore (esempio: sposarsi).

Il curatore assiste la persona sottoposta a curatela per gli atti di disposizione, cioè quelli che hanno un’influenza sul patrimonio della persona (es.: vendita immobiliare, donazione o mutuo). Per gli atti scritti, egli appone la propria firma accanto a quella del maggiorenne (articolo 467 del Codice civile francese).

In caso di curatela rafforzata, il curatore ha un ruolo più ampio. Oltre alle attribuzioni della curatela semplice, il curatore percepisce le entrate della persona protetta e ne salda le spese.

Da notare: il maggiorenne protetto può conservare un’autonomia quotidiana (esempio: comprare il pane).

Il giudice può elencare gli atti che il maggiorenne può compiere da solo oppure, al contrario, ampliare l’ambito dell’assistenza del curatore (articolo 471 del Codice civile francese). La curatela può quindi essere interamente modulata dal giudice.

Il curatore deve rendere conto dell’esecuzione del proprio incarico di protezione della persona (articolo 463 del Codice civile francese).

Qual è la responsabilità del curatore?

Il curatore risponde degli atti compiuti con la propria assistenza soltanto in caso di dolo o di colpa grave (articolo 421 del Codice civile francese).

In caso di curatela rafforzata, il curatore risponde se commette una colpa di qualsiasi genere (articolo 421 del Codice civile francese).

Qual è la durata di una curatela?

La misura di curatela è istituita per cinque anni. Può essere rinnovata per la stessa durata o anche di più, senza poter superare i vent’anni, e ciò se l’alterazione delle facoltà della persona è irrimediabile, previo accertamento medico (artt. 441 e 442 del Codice civile francese).

La misura di protezione cessa (art. 443 del Codice civile francese):

  • in qualsiasi momento, se non è più necessaria, su domanda del maggiorenne o di qualsiasi persona legittimata a chiedere una sottoposizione a curatela, previo parere medico;
  • alla scadenza della durata fissata, in assenza di rinnovo;
  • con la pronuncia di una misura di tutela che sostituisce la curatela.
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