Aiuto sociale per l’accoglienza degli anziani: i nipoti esentati da ogni contributo

Aggiornato il venerdì 24 maggio 2024

L’aiuto sociale all’accoglienza (ASH) permette di coprire in tutto o in parte le spese legate all’accoglienza di una persona anziana in una residenza sanitaria assistenziale (EHPAD) o in strutture analoghe.


L’importo varia in funzione delle risorse della persona beneficiaria, ma anche di quelle del coniuge, del partner unito da pacs o del convivente.


Inoltre, come per ogni domanda di aiuto sociale, « Le persone tenute all’obbligazione alimentare istituita dagli articoli 205 e seguenti del codice civile sono […] invitate a indicare l’aiuto che possono destinare ai richiedenti e a fornire, se del caso, la prova della propria impossibilità di coprire la totalità delle spese » (articolo L132-6, 3 del Codice dell’azione sociale e delle famiglie francese).


L’obbligazione alimentare che discende dall’articolo 205 del codice civile francese si applica in linea ascendente e discendente senza limitazione di grado. Un nonno che si trovasse in stato di bisogno potrebbe chiedere un aiuto economico o in natura ai propri figli, ai propri nipoti, ai propri pronipoti… e reciprocamente.
Ciascuno dei coobbligati alimentari contribuisce ai bisogni del beneficiario dell’aiuto in funzione delle proprie capacità economiche personali.


Per favorire il ricorso all’ASH, la legge dell’8 aprile 2024 recante « misure per costruire la società dell’invecchiamento sereno e dell’autonomia » sopprime questo obbligo economico per i nipoti e i loro discendenti nei confronti dei nonni (articolo L132-6, 3° del Codice dell’azione sociale e delle famiglie francese).


Questa misura è applicabile dal 10 aprile 2024.

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