La destinazione degli edifici in urbanistica corrisponde alla finalità per la quale una costruzione è edificata. È uno degli elementi indicati nella domanda urbanistica relativa al bene (permesso di costruire o dichiarazione preventiva).
Destinazione degli edifici: quale differenza con l’uso degli edifici?
La destinazione degli edifici e l’uso degli edifici sono tradizionalmente distinti.
L’uso degli edifici corrisponde a un elemento di fatto, relativo a ciò per cui un immobile è utilizzato. Corrisponde a una prerogativa del Codice della costruzione e dell’abitazione francese destinata a evitare che, in alcuni comuni, gli edifici abitativi scompaiano a vantaggio di altri usi.
Urbanistica: destinazione e sotto-destinazione degli edifici
Gli articoli R151-27 e 28 del Codice dell’urbanistica francese stabiliscono l’elenco dei 5 tipi di destinazione e delle sotto-destinazioni delle costruzioni:
1. Attività agricola e forestale
- attività agricola
- attività forestale
2. Abitazione
- alloggio
- ricettività abitativa
3. Commercio e attività di servizio
- artigianato e commercio al dettaglio
- ristorazione
- commercio all’ingrosso
- attività di servizio con accoglienza di clientela
- cinema,
- alberghi (definiti dal decreto del 10 novembre 2016 come « costruzioni destinate all’accoglienza di turisti in alberghi, cioè esercizi commerciali che offrono a una clientela di passaggio la quale, salvo eccezioni, non vi elegge domicilio, camere o appartamenti ammobiliati in locazione, nonché un certo numero di servizi »);
- altre strutture ricettive turistiche (definite dal decreto del 10 novembre 2016 come « costruzioni diverse dagli alberghi destinate ad accogliere turisti, in particolare le residenze turistiche e i villaggi vacanze, nonché le costruzioni nei campeggi e nei parchi residenziali per il tempo libero »).
4. Attrezzature di interesse collettivo e servizi pubblici
- locali e uffici aperti al pubblico delle amministrazioni pubbliche e assimilati
- locali tecnici e industriali delle amministrazioni pubbliche e assimilati
- istituti di istruzione, sanitari e socio-assistenziali
- sale d’arte e di spettacolo
- impianti sportivi
- luoghi di culto
- altre attrezzature aperte al pubblico
5. Altre attività dei settori secondario o terziario
- industria
- magazzino
- ufficio
- centro congressi ed esposizioni
- cucina dedicata alla vendita online
Cambio di destinazione
Il cambio di destinazione consiste nel modificare la destinazione di tutto o parte di un edificio: trasformare un’abitazione in ufficio, un negozio in abitazione, ecc.
Attenzione: vi è cambio di destinazione quando si passa da una destinazione a un’altra, ma anche da una sotto-destinazione a un’altra (da alloggio a ricettività abitativa, ad esempio).
Alcuni cambi di destinazione sono soggetti a permesso di costruire (R421-14 del Codice dell’urbanistica francese), altri richiedono soltanto un’autorizzazione preventiva (R421-17 del Codice dell’urbanistica francese). Informatevi presso il vostro comune per sapere se potete svolgere queste pratiche via internet o meno.
Cambio di destinazione dei locali abitativi
Il cambio di destinazione d’uso dei locali abitativi è soggetto a una regolamentazione specifica (articolo L 631-7 del Codice della costruzione e dell’abitazione francese), volta a mantenere il livello di alloggi in determinate zone.
Tale cambio è dunque soggetto a un’autorizzazione amministrativa preventiva, rilasciata dal sindaco, in particolare nei comuni con più di 200.000 abitanti, nei comuni della prima cintura o ancora nei comuni per i quali il prefetto abbia adottato una decisione in tal senso.
Buono a sapersi: costituisce cambio di destinazione soggetto ad autorizzazione il fatto di dare un bene in locazione ammobiliata, in modo ripetuto, per brevi durate a una clientela di passaggio (salvo quando il proprietario loca la propria abitazione principale).
L’autorizzazione rilasciata è personale, cioè cessa di produrre effetti quando la persona alla quale è stata concessa non esercita più l’uso autorizzato (vendita, ad esempio).
Alcune autorizzazioni sono subordinate a una compensazione, che consiste nella contestuale trasformazione in locale abitativo di un locale avente un altro uso. È il consiglio comunale a poter adottare una simile decisione. È il caso di Parigi, ad esempio. In tal caso l’autorizzazione è legata al bene e la destinazione è dunque mantenuta in caso di vendita.