Nel linguaggio corrente il patrimonio è l’eredità comune di un gruppo o di una collettività, trasmessa alle generazioni successive. Può essere di natura molto diversa: cultura, storia, lingua, sistema di valori, monumenti, opere artistiche…
Il codice civile francese precisa che il patrimonio si compone di immobili e mobili (articoli 516 e seguenti del Codice civile francese). Un immobile è un bene che non può essere spostato (casa, appartamento, unità condominiale, terreno edificabile o agricolo...), mentre i mobili (il mobilio, i beni elettronici, ...) possono essere spostati.
A che cosa corrispondono il patrimonio mobiliare e il patrimonio immobiliare?
Dal punto di vista giuridico, il patrimonio è costituito dall’insieme dei diritti e degli obblighi di un soggetto di diritto (persona fisica o giuridica). Questa nozione è limitata a una dimensione essenzialmente economica.
Si distinguono allora:
- i beni patrimoniali: beni che fanno parte del patrimonio del loro titolare, come i diritti reali, personali e intellettuali;
- i beni extrapatrimoniali: beni che riguardano la persona stessa del titolare del patrimonio, come ad esempio la vita, l’integrità fisica, la salute, l’onore, la dignità, la vita privata, l’immagine. Essendo al di fuori del patrimonio, questi beni non possono essere trasmessi né ceduti e non sono valutabili in denaro.
I primi si compongono di beni immobili e di beni mobili.
I beni immobili possono essere classificati in tre categorie:
- gli immobili per natura (il suolo, il sottosuolo e tutto ciò che è fissato al suolo),
- gli immobili per destinazione (un bene mobile stabilmente collegato a un immobile),
- gli immobili per l’oggetto al quale si applicano (i diritti reali immobiliari: usufrutto, servitù, diritto d’uso e di abitazione).
Quanto ai beni mobili, si dividono in tre categorie:
- i beni mobili per natura (i mobili di arredo, i gioielli, gli elettrodomestici, i beni elettronici, un veicolo, ...),
- i beni mobili per determinazione di legge (le quote sociali, i libretti, le rendite, i diritti di proprietà intellettuale, ...),
- i mobili per anticipazione: beni immobili che si trasformano in mobili (esempio: i frutti su un albero, una volta colti).
Da notare : può essere utile valutare il proprio patrimonio mobiliare con un inventario preciso. È del resto consigliato conservare tutte le fatture.
La distinzione dei beni che compongono il patrimonio permette di conoscere le regole applicabili a ciascuna categoria. Ad esempio, il trasferimento di un bene immobile, a differenza di quello di un bene mobile, deve obbligatoriamente avvenire davanti a un notaio.
La fiscalità del patrimonio in Francia
Le imposte sul patrimonio sono di due tipi:
- quelle che riguardano la detenzione di beni o i redditi da risparmio, pagate annualmente (imposta sul patrimonio immobiliare, imposta fondiaria...),
- quelle che colpiscono la trasmissione dei beni, in particolare gli oneri di registrazione, di successione o di donazione e la tassazione delle plusvalenze, prelevate in occasione del trasferimento.
Oggi è evidente che ciascuno cerca le soluzioni di organizzazione del proprio patrimonio più adatte agli obiettivi che si pone. Ora, poiché le fonti e i modi di informazione sono così vari (giornali, televisione, internet…), ne è emerso un bisogno di consulenza personalizzata. Il ricorso a un professionista competente si è così imposto nella mente di tutti.
Il ruolo del notaio nella gestione del patrimonio
Per rispondere a questa nuova domanda, il notariato si è dunque dotato di una « Carta del notaio consulente patrimoniale », che gli offre l’occasione di manifestare, grazie alla propria formazione, cultura, esperienza, etica e competenza, le qualità di indipendenza e di obiettività che gli sono proprie. È anche una garanzia di serietà e di sicurezza per il cliente.
Il notaio è evidentemente, e da lungo tempo, la figura più indicata per aiutarvi a organizzare, gestire, trasmettere e ottimizzare il vostro patrimonio. È infatti un interlocutore privilegiato, perché è al vostro fianco lungo tutta la vita: pacs, matrimonio, divorzio, acquisto, vendita, permuta, donazione, successione… È il più adatto a consigliarvi, perché la sua visione (tanto sul piano patrimoniale e fiscale quanto su quello familiare) è globale e imparziale.
È dunque in grado di elaborare, con ogni cliente che lo desideri, un bilancio patrimoniale (mobiliare e immobiliare), che tenga conto delle sue caratteristiche personali, della sua situazione economica e professionale, della sua storia e soprattutto dei suoi obiettivi patrimoniali, ed è capace di ottimizzare questi criteri in funzione degli obiettivi perseguiti: binomio redditività/rischio, leve finanziarie, flussi finanziari, trasmissione del patrimonio in funzione della fiscalità e dei rischi familiari…
Il notaio può così essere un aiuto prezioso nella valorizzazione del vostro patrimonio immobiliare come mobiliare, alla luce del vostro profilo e delle vostre esigenze.