Come svuotare l’acqua della piscina in piena legalità?

Aggiornato il lunedì 4 marzo 2024

Volete cambiare il trattamento della vostra acqua, desiderate ristrutturare la vasca, rifare le fughe delle piastrelle o persino smontare la vostra piscina fuori terra per l’inverno: che fare dell’acqua della piscina? Esistono diverse soluzioni per svuotarla in tutta legalità. Occorre però assicurarsi di non inquinare l’ambiente né di arrecare disturbo ai vicini.

In linea di principio è vietato svuotare l’acqua della piscina nelle tubature

L’articolo R1331-2 del Codice della sanità pubblica francese si applica in caso di svuotamento di una piscina privata. Tale articolo dispone che è « vietato immettere nei sistemi di raccolta delle acque reflue … le acque di svuotamento delle vasche di nuoto ».
In altri termini, è in linea di principio vietato svuotare l’acqua della propria piscina nelle tubature dell’abitazione. Le acque reflue delle tubature vanno direttamente al servizio di trattamento delle acque reflue, che potrebbe non essere in grado di trattare questo surplus d’acqua, senza contare l’eventuale inquinamento dovuto ai trattamenti dell’acqua.

Possibilità di chiedere una deroga al comune


Tuttavia, l’articolo L1331-10 del Codice della sanità pubblica francese dispone che « Ogni scarico di acque reflue diverse da quelle domestiche nella rete pubblica di raccolta deve essere previamente autorizzato dal sindaco oppure, quando la competenza in materia di raccolta nel luogo dello scarico è stata trasferita a un ente pubblico di cooperazione intercomunale o a un consorzio misto, dal presidente dell’ente pubblico o del consorzio misto … »

In altri termini, è possibile chiedere un’autorizzazione preventiva al sindaco, al direttore dell’ente pubblico di cooperazione intercomunale o ancora al consorzio misto. Il comune può infatti aver delegato questo potere; ve ne informerà se è il caso.
Dispone di un termine di quattro mesi per rispondere alla domanda (il suo silenzio vale rigetto).

Possibilità di svuotare l’acqua nella rete collettiva delle acque meteoriche


A determinate condizioni è possibile scaricare l’acqua della propria piscina direttamente nella rete collettiva delle acque meteoriche.

Il servizio di polizia delle acque è in particolare incaricato di controllare ogni impianto, opera, lavoro e attività (IOTA) che possa avere un’influenza sul regime delle acque. Tali operazioni sono classificate in una nomenclatura la cui rubrica 2230 prevede la possibilità per la polizia delle acque di fissare prescrizioni al committente della rete delle acque meteoriche, per tener conto dell’impatto di questo tipo di scarichi sull’ambiente 1.

Per saperne di più sulla nomenclatura IOTA, prevista dall’articolo L. 214-1 del Codice dell’ambiente francese e allegata all’articolo R 214-1 dello stesso codice, consultate il sito del ministero dell’ecologia.

Occorrerà dunque sempre contattare il vostro comune. L’obiettivo è svuotare la piscina senza inquinare l’ambiente. Bisognerà pensare, ad esempio, a interrompere il trattamento al cloro per 15 giorni prima di ogni svuotamento. Queste precauzioni sono importanti per la fauna e la flora, poiché le acque meteoriche si riversano generalmente negli ambienti naturali (fiumi, laghi).

Non ho reti collettive (acque reflue / meteoriche) oppure non ho ottenuto le autorizzazioni: è possibile lo scarico nel mio giardino?

È del tutto possibile, dopo la neutralizzazione dei trattamenti, innaffiare la propria proprietà con l’acqua della piscina o procedere per infiltrazione (spandimento o pozzo perdente).

Attenzione, però: questo svuotamento non deve provocare deflussi indesiderati sulle proprietà vicine.2 In applicazione dell’articolo 640 del Codice civile francese, la giurisprudenza ritiene che si tratti allora di un « aggravamento anormale della servitù di scolo delle acque », che può provocare in particolare colate di fango dal vicino.

Svuotare l’acqua della propria piscina in piena natura?

È in linea di principio vietato svuotare l’acqua della propria piscina in modo incontrollato: ciò costituisce una violazione dell’articolo L. 211-2 del Codice dell’ambiente francese

Il ricorso a un professionista


Infine, è sempre possibile rivolgersi a un professionista per svuotare la vostra piscina.

Se possedete una vasca trattata ad acqua salata, il ricorso al professionista è obbligatorio: nessuno scarico di acqua salata può avvenire nel suolo o nelle reti.
In conclusione, per le piscine private è sempre raccomandato informarsi presso il proprio comune e, in ogni caso, attendere qualche giorno dopo l’interruzione del trattamento al cloro prima di procedere allo svuotamento, quale che sia la modalità di evacuazione scelta.

[1] https://questions.assemblee-nationale.fr/15ª legislatura; Interrogazione n. 24031 dell’on. Éric Alauzet (La République en Marche - Doubs)

[2] https://questions.assemblee-nationale.fr/15ª legislatura; Interrogazione n. 24031 dell’on. Éric Alauzet (La République en Marche - Doubs)

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