Acquistare o vendere un bosco: come procedere?

Aggiornato il martedì 5 maggio 2026

L’acquisto di una foresta non è un atto banale. Che sia motivato da un approccio ecologico, ambientale, civico, economico o patrimoniale, l’acquisto di una foresta può presentare dei vantaggi. Deve tuttavia essere maturamente ponderato tanto sul piano giuridico quanto su quello finanziario.

Che differenza c’è tra un bosco e una foresta?

Il Codice forestale francese, all’articolo L.111-2, definisce i boschi e le foreste come: « gli impianti di essenze forestali e i rimboschimenti nonché i terreni da imboschire in forza di un obbligo di legge o convenzionale. »

L’istituto nazionale dell’informazione geografica e forestale (IGN) definisce dal canto suo:

La foresta come un territorio:

  • che occupa una superficie di almeno 50 are (0,5 ettari);
  • con alberi capaci di raggiungere un’altezza superiore a cinque metri a maturità in situ,
  • con una copertura arborea superiore al 10 % e una larghezza media di almeno 20 metri.

Il bosco fa parte della superficie forestale. È definito come un territorio

  • che occupa una superficie superiore a 4 ha,
  • con alberi capaci di raggiungere un’altezza superiore a 5 metri a maturità in situ,
  • con una copertura arborea superiore al 10 % e una larghezza di almeno 20 metri.

Come acquistare una foresta?

Definire chiaramente il proprio obiettivo

  • Investimento finanziario;
  • Diversificazione patrimoniale;
  • Riduzione d’imposta;
  • Tempo libero (caccia, passeggiate, ecc.);
  • Produzione di legname…

Da notare : se acquistate a scopo di diversificazione del vostro patrimonio, potete orientarvi verso quote di consorzi forestali.

Scegliere la particella giusta

  • La zona geografica in cui desiderate investire,
  • Un tipo di popolamento: ceduo, fustaia, conifere, giovane impianto, …

Scegliere tra l’acquisto diretto di una particella e quello di quote di consorzi forestali

È possibile acquistare:

  • direttamente una particella,
  • quote di un consorzio forestale, di cui esistono due forme: il Consorzio fondiario forestale (GFF) e il Consorzio forestale di investimento (GFI),
  • Consultare il Bollettino ufficiale delle finanze pubbliche sull’argomento.
  • quote di società di risparmio forestale.

Anticipare i costi

  • I costi di manutenzione (decespugliamento, diradamento delle giovani piante, sfollamenti, eliminazione di alberi pericolosi…);
  • La gestione della caccia, della sicurezza ai bordi dei sentieri o delle proprietà, ecc.
    La gestione della foresta potrà essere affidata a un esperto forestale.

Verificare i vincoli

Occorre verificare se la foresta che intendete acquistare ha formato oggetto di impegni specifici nell’ambito della sua gestione o di vincoli ambientali o urbanistici particolari: piano semplice di gestione, area boschiva vincolata, Natura 2000, area naturale sensibile, parco naturale, …

Come vendere una foresta?

Trovare un acquirente

Non esiste un mercato specifico per la messa in vendita delle foreste. È tuttavia possibile pubblicare un annuncio su alcune riviste specializzate: Forêts de France, Forêts Privées, Bois International, ecc. Anche alcuni professionisti si sono specializzati nella vendita di foreste.

Rispettare i diritti di preferenza e di prelazione

La vendita di una particella boschiva è regolata da una normativa specifica. Esistono:

Pensare alla fiscalità

La vendita può generare una plusvalenza, potenzialmente imponibile per il venditore (vedi oltre).

Come determinare il valore di una foresta?

Due elementi sono da prendere in considerazione: il valore del suolo e il valore dei popolamenti.

Il valore del suolo dipende dalla sua fertilità e dalle sue qualità.

Quanto alla determinazione del valore dei popolamenti, è necessario censire tutti i popolamenti e ripartirli per essenza, qualità e categoria di prodotti.

Con questi due valori si ottiene il valore tecnico della foresta.

Il valore reale della particella forestale dipende tuttavia anche dal mercato delle foreste.

Per esempio, una piccola particella forestale può avere più valore di una grande particella. Vi sono inoltre numerose richieste per le particelle legate alle attività ricreative e venatorie.

Per questo motivo è spesso più opportuno rivolgersi a un esperto forestale prima dell’acquisto o della vendita di una foresta. Del resto, questo esperto può rivelarsi di aiuto prezioso per programmare i futuri investimenti relativi alla particella forestale.

Investire nella foresta: quali imposte pagare?

Anche la fiscalità della foresta è un criterio da prendere in considerazione nel proprio progetto:

Imposta di registro all’acquisto

Al momento dell’acquisto, l’imposta di registro, all’aliquota di diritto comune, è a carico dell’acquirente. L’aliquota complessiva dell’imposta di registro può arrivare fino al 6,31 % (in funzione dei dipartimenti).

Imposta fondiaria

Il proprietario è debitore dell’imposta fondiaria sulle proprietà non edificate.

Sono possibili esenzioni temporanee (CGI, art. 1395), in particolare in ragione dell’età dei popolamenti, del rimboschimento...

Imposta sul reddito

Regime del forfait forestale

Ogni anno il proprietario forestale deve dichiarare un forfait ai fini dell’imposta sul reddito, che abbia venduto legname o meno (CGI, art. 76). Tale forfait è slegato dal prezzo reale di vendita e corrisponde al reddito catastale che ha costituito la base dell’imposta fondiaria su tali proprietà per l’anno di imposizione.

Dispositivo DEFI – Credito d’imposta forestale

I proprietari forestali privati domiciliati in Francia possono beneficiare del dispositivo di incentivazione fiscale all’investimento in foresta (DEFI) (CGI art. 200 quindecies)
Questa misura consiste in un credito d’imposta per gli investimenti forestali (acquisti, lavori, premi assicurativi) realizzati fino al 31 dicembre 2027.

Tre tipi di spese possono consentire di beneficiare del credito d’imposta, a determinate condizioni:

  • DEFI Acquisto: acquisto di boschi, di terreni da imboschire, di quote di consorzi forestali o di società di risparmio forestale (credito d’imposta del 25 %);
  • DEFI Assicurazione: costo del premio assicurativo comprendente il rischio tempesta o incendio (credito d’imposta del 76 %);
  • DEFI Lavori: realizzazione di lavori forestali senza soglia minima, a condizione di disporre di un documento di gestione sostenibile (credito d’imposta del 25 %).

Imposta sul patrimonio immobiliare (IFI)

Il valore della foresta detenuta dal contribuente rientra nella base di calcolo dell’imposta sul patrimonio immobiliare (IFI). Tuttavia, fatto salvo il rispetto di una serie di condizioni, l’articolo 976 del Codice generale delle imposte francese precisa che " le proprietà di natura boschiva e forestale sono esenti nella misura dei tre quarti del loro valore imponibile ".

Imposta sulla plusvalenza realizzata in occasione di una vendita

La plusvalenza è la differenza tra il prezzo di vendita e il prezzo di acquisto.
In occasione di una vendita si applica il regime delle plusvalenze immobiliari dei privati per i proprietari che non coltivano i propri terreni a titolo professionale:

  • Essi beneficiano di una riduzione di 10 € per ettaro e per anno di detenzione (CGI art. 150 VF, III), detratta dall’imposta;
  • Attenzione : tale riduzione non è applicabile all’importo dei contributi sociali né alle cessioni realizzate da società o consorzi.
  • Dopo tale riduzione sono dovuti l’imposta sul reddito e i contributi sociali.
    Esiste tuttavia un’esenzione progressiva.

Le cessioni realizzate dai proprietari che coltivano i propri terreni e impianti a titolo professionale ai sensi del IV dell’articolo 155 del CGI rientrano nel regime delle plusvalenze professionali.

Per maggiori precisazioni, consultate il Bollettino ufficiale delle finanze pubbliche.

Esenzione del 75 % dalle imposte di donazione e successione

Le trasmissioni di quote detenute in un consorzio forestale possono, a determinate condizioni, beneficiare di un’esenzione pari al 75 % del loro valore (CGI art. 793, cosiddetto dispositivo Monichon). Attenzione: questo vantaggio si applica soltanto alla trasmissione di quote e non in caso di trasmissione del patrimonio forestale detenuto direttamente.

Da sapere : questo vantaggio è cumulabile con quelli del patto Dutreil (che consente, al momento della trasmissione della propria impresa e a diverse condizioni, di ridurre del 75 % la base imponibile).

Per consultare il sito del centro nazionale della proprietà forestale.

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