No. I giudici ammettono l’acquisto da parte di un condomino di una parte comune per effetto del possesso quando ricorrono tutte le condizioni, in particolare l’essersi comportato come proprietario del bene da almeno 30 anni (Cassazione francese, 3ª sez. civ., 11 luglio 2019, n. 18-17-771).
L’acquirente non può invece unire al proprio possesso quello del venditore quando il bene (qui il giardino) non era compreso nella vendita (art. 2265 del Codice civile francese e Cassazione francese, 3ª sez. civ., 3 ottobre 2000, n. 98-20.646).