Vivete all’estero e, per ragioni personali o professionali, non potete recarvi in Francia per regolare la successione di un parente o accettare una donazione. La soluzione: ricorrere alla procura.
Che cos’è una procura?
Il mandato, chiamato anche procura, è un atto con il quale una persona (il mandante) conferisce a un’altra (il mandatario) il potere di fare qualcosa per lei e in suo nome (articolo 1984, comma 1, del Codice civile francese).
Il Codice civile, come la prassi, impiega le parole « mandato » e « procura » come sinonimi. Il termine « mandato » dovrebbe però designare unicamente il contratto di rappresentanza che si forma tra il mandante e il mandatario e che può essere verbale. La parola « procura », o anche « potere », designerebbe invece lo scritto redatto per constatare l’esistenza del mandato.
Per evitare di recarsi davanti al notaio francese, è possibile designare un mandatario che vi rappresenterà davanti a lui.
Da notare : il ricorso alla procura non è sempre possibile. Per alcuni atti, infatti, la presenza delle parti è obbligatoria per la validità dell’atto (es.: la firma di un contratto di matrimonio o il giuramento prestato in occasione di un inventario successorio).
La procura deve rivestire una forma particolare?
La procura deve rivestire una forma particolare?
A seconda dell’atto per il quale la procura deve essere conferita, il diritto francese impone che la procura stessa rivesta la forma pubblica oppure ne ammette la forma per scrittura privata
Si ricorda : L’atto pubblico è quello ricevuto, con le solennità richieste, da un pubblico ufficiale (in particolare un notaio) avente competenza e qualità per rogarlo (articolo 1369 del Codice civile francese). Reca la firma delle parti e del notaio, nonché il sigillo di quest’ultimo. La scrittura privata è invece redatta e firmata (su carta o su supporto elettronico) dalle parti stesse, senza la firma né il sigillo di un pubblico ufficiale (articolo 1370 del Codice civile francese).
Nei casi in cui la forma pubblica di un atto è prescritta dalla legge come condizione stessa della sua validità, anche la procura deve essere ricevuta in forma pubblica, a pena di nullità, come l’atto stesso. Per esempio, la procura conferita per acconsentire a una donazione, per la costituzione di un’ipoteca, per la firma di un contratto di matrimonio o ancora di un contratto di locazione con patto di futura vendita.
Se invece la forma pubblica dell’atto non è richiesta a pena di nullità e mira soltanto ad assicurare l’esattezza delle informazioni e la sua regolarità, a fini di pubblicità, la procura può essere conferita per scrittura privata. Per esempio, la procura conferita per vendere un bene immobile, per assistere a un inventario o ancora per rinunciare a un legato.
Qual è la procedura da seguire per fare una procura all’estero?
Nel caso in cui la procura sia ammessa e la procura pubblica sia richiesta o voluta, l’espatriato che non può recarsi in Francia può ricorrere alla procura pubblica a distanza. Dal 21 novembre 2020, infatti, in applicazione del decreto n. 2020-1422 del 20 novembre 2020, il notaio francese può ricevere una procura notarile con comparizione a distanza: al posto di un incontro fisico faccia a faccia, l’appuntamento tra il cliente e il notaio si terrà con strumenti digitali e a distanza.
In un primo tempo, i documenti e gli atti relativi al fascicolo sono messi a disposizione su una piattaforma digitale sicura. Il notaio invia al mandante, tramite posta elettronica sicura, le informazioni che gli consentono di collegarsi in videoconferenza con il suo studio.
In un secondo tempo, viene stabilito un collegamento costante e ininterrotto con il notaio al momento della firma in videoconferenza della procura. Il notaio compirà gli stessi adempimenti e le stesse solennità previsti per un ricevimento fisico, quali la verifica dell’identità delle parti e della loro capacità, la prestazione della consulenza, la lettura dell’atto o ancora la raccolta dei consensi informati.
Da notare : questa soluzione può essere adottata soltanto se la qualità tecnica della seduta è ottimale.
In alternativa, nei paesi che dispongono di notai di diritto civile, nominati dallo Stato (il cui elenco è disponibile sul sito www.uinl.org/notariats-membres), è possibile rivolgersi a un notaio locale per far redigere la procura pubblica. In tal caso, tuttavia, occorrerà se del caso far tradurre la procura e legalizzarla in vista della sua produzione in Francia (si veda la scheda sulla legalizzazione).
Infine, se la procura può essere ricevuta per scrittura privata, occorrerà far autenticare la vostra firma dal consolato o da un pubblico ufficiale, che potrà attestare che siete proprio voi ad aver firmato il documento.
Dove informarsi?
Dove informarsi?
- Informazioni sull’estero ed elenco dei Consolati e delle Ambasciate: www.diplomatie.gouv.fr
- Informazioni giuridiche: www.justice.gouv.fr
- Sul sito dell’Unione Internazionale del Notariato (UINL), alla voce « contact », potete trovare un notaio locale: www.uinl.org
- La Convenzione dell’Aia del 5 ottobre 1961 e l’elenco delle autorità competenti a rilasciare l’apostille
- I regolamenti europei
- Tabella riepilogativa dello stato attuale del diritto convenzionale in materia di legalizzazione