Il perimetro di tutela del commercio e dell’artigianato di vicinato

Aggiornato il lunedì 13 gennaio 2025

Per rivitalizzare e diversificare l’offerta commerciale e artigianale dei centri urbani, i comuni possono esercitare la prelazione sulle locazioni commerciali, sulle aziende artigiane e sulle aziende commerciali, nonché sui terreni da 300 a 1000 m² destinati al commercio.

Il comune può esercitare il proprio diritto di prelazione su tali locazioni, aziende e terreni soltanto nella misura in cui essi si trovino all’interno di un perimetro di salvaguardia del commercio e dell’artigianato di prossimità, previamente istituito dal consiglio comunale.

L’istituzione del perimetro di salvaguardia da parte del comune

Il comune deve istituire un perimetro di salvaguardia del commercio e dell’artigianato di prossimità con una delibera motivata (Cod. urb. francese, art. L. 214-1).

Il perimetro è delimitato: un quartiere o una via, ad esempio. Soltanto i beni situati in questo perimetro saranno soggetti al diritto di prelazione commerciale del comune. La creazione del perimetro di salvaguardia deve fondarsi su considerazioni di interesse generale.

Questa delimitazione è rimessa al libero apprezzamento del consiglio comunale (Cod. urb. francese, art. L. 214-1).

La proposta di delibera è sottoposta al parere delle camere

Il sindaco sottopone per parere la proposta di delibera (Cod. urb. francese, art. R. 214-1):

  • alla camera di commercio e dell’industria,
  • e alla camera dei mestieri e dell’artigianato nella cui circoscrizione si trova il comune.

Buono a sapersi: la proposta di delibera deve essere accompagnata dal progetto di piano che delimita il perimetro di salvaguardia del commercio e dell’artigianato di prossimità e da una relazione che analizzi la situazione del commercio e dell’artigianato di prossimità all’interno di tale perimetro e le minacce che gravano sulla diversità commerciale e artigianale (Cod. urb. francese, art. R. 214-1).

In assenza di osservazioni della camera di commercio e dell’industria territoriale e della camera dei mestieri e dell’artigianato entro due mesi dalla richiesta di parere, il parere dell’organismo consolare si intende favorevole (Cod. urb. francese, art. R. 214-1).

Il voto del consiglio comunale

Una volta acquisito il parere favorevole delle camere, il perimetro è adottato con delibera motivata del consiglio comunale.

La pubblicità della delibera

Una volta votata, la delibera è oggetto di misure di pubblicità e di informazione:

Per saperne di più, consultate i nostri articoli sul diritto di prelazione commerciale dei comuni (grandi principi ed esercizio) e sulla retrocessione da parte dei comuni dei beni commerciali oggetto di prelazione.


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