Il sindaco è il solo incaricato dell’amministrazione, ma può, sotto la propria sorveglianza e responsabilità, delegare con provvedimento una parte delle proprie funzioni a uno o più assessori e a membri del consiglio comunale (CGCT, art. L. 2122-18).
Per converso, il sindaco può, in qualsiasi momento, revocare le deleghe conferite a un assessore. Si tratta di un potere discrezionale che deve tuttavia avere come obiettivo l’interesse del buon andamento dell’amministrazione comunale (CGCT, art. L. 2122-18).
Revoca della delega di un assessore: il provvedimento comunale
In applicazione dell’articolo L 2122-18 del Codice generale degli enti territoriali francese, tale decisione, che assume la forma di un provvedimento, non deve essere motivata né sottoposta a una procedura in contraddittorio.
Quando il sindaco ha revocato le deleghe che aveva conferito a un assessore, è il consiglio comunale a doversi pronunciare sul mantenimento di quest’ultimo nelle sue funzioni.
Le attribuzioni del sindaco
In ogni comune il consiglio comunale elegge il sindaco e uno o più assessori (CGCT, art. L. 2122-4) tra i membri del consiglio comunale (CGCT, art. L. 2122-1). Quest’ultimo determina il numero degli assessori, senza che tale numero possa superare il 30 % dell’organico legale del consiglio comunale (CGCT, art. L. 2122-2), salvo nei comuni con più di 80.000 abitanti (CGCT, art. L 2122-2-1).
- Il sindaco esercita attribuzioni:
In nome del comune: promuove e dirige le deliberazioni ed esegue le decisioni del consiglio comunale e, a tale titolo, dirige per esempio i lavori comunali (CGCT, artt. da L 2122-21 a 2122-26); - In nome dello Stato: a tale titolo è per esempio ufficiale di stato civile e ufficiale di polizia giudiziaria (CGCT, artt. da L 2122-27 a 2122-34-2);
Che cos’è una delega?
La delega è l’atto con cui un’autorità pubblica, in virtù di un testo che la autorizza a farlo, trasmette espressamente una delle proprie funzioni a un’autorità a essa subordinata affinché quest’ultima possa agire in suo nome.
Da sapere: le deleghe di funzioni che possono essere così conferite dal sindaco ai propri assessori o ai membri del consiglio comunale devono essere distinte dalle deleghe di firma che il sindaco può conferire ai dipendenti comunali, non eletti (CGCT, art. L 2122-19). Il sindaco è libero di conferire o meno una delega, a tutti i suoi assessori o soltanto ad alcuni (CGCT, art. L. 2122-18).
I membri del consiglio comunale che esercitano un mandato di deputato, di senatore o di rappresentante al Parlamento europeo non possono ricevere o conservare una delega, salvo che essa riguardi le attribuzioni esercitate in nome dello Stato (legalizzazione di firma, per esempio).
La delega assume la forma di un provvedimento e non può quindi essere verbale o tacita.
Essa deve essere pubblicata e affissa (CGCT, art. L 2131-1) e iscritta in un registro (CGCT, art. L 2122-29). Il provvedimento deve essere trasmesso al prefetto, che può contestarlo (CGCT, artt. L2131-1 e 2)
Il sindaco è libero di determinare il contenuto delle deleghe, purché esse riguardino soltanto una parte delle sue funzioni.
La delega sussiste finché non viene revocata (CGCT, art. L.2122-20) ma non può protrarsi oltre la durata del mandato del sindaco.
Revoca della delega di un assessore
In applicazione dell’articolo L 2122-18 del Codice generale degli enti territoriali francese, tale decisione, che assume la forma di un provvedimento, non deve essere motivata né sottoposta a una procedura in contraddittorio.
Si ricorda : la revoca deve tuttavia avere come obiettivo l’interesse del buon andamento dell’amministrazione comunale
Quali sono le conseguenze della revoca delle deleghe?
Quando il sindaco ha adottato il proprio provvedimento di revoca, l’assessore:
- perde la propria delega,
- perde il diritto all’indennità di funzione (CGCT, art. L. 2123-21).
Quando il sindaco ha revocato le deleghe che aveva conferito a un assessore, il consiglio comunale deve pronunciarsi sul mantenimento di quest’ultimo nelle sue funzioni.
Da sapere: nei comuni con almeno 20 000 abitanti, quando un assessore ha interrotto ogni attività professionale per esercitare il proprio mandato e il sindaco gli revoca le deleghe di funzione che gli aveva accordato, il comune continua a versargli, qualora non ritrovi un’attività professionale e per un massimo di tre mesi, l’indennità di funzione che percepiva prima della revoca della delega (CGCT, art. L. 2123-24-V ).
Notaio ed ente territoriale
Ogni volta che il notaio è incaricato di ricevere un atto che coinvolge un ente locale, e come farebbe per qualsiasi privato, egli verifica l’identità delle parti e i loro poteri.
Contribuisce così a garantire la validità degli atti che riceve e tutela altresì la responsabilità che potrebbe essere fatta valere nei confronti di un ente locale o del suo rappresentante. Questo controllo è un controllo formale: data, composizione dei consigli, poteri, deleghe, regole di incompatibilità e di divieto, contenuto redazionale e pubblicità delle deliberazioni.