La perdita di autonomia (o non autosufficienza) designa l’incapacità progressiva di una persona di compiere da sola determinati atti della vita quotidiana. È spesso dovuta all’invecchiamento e alle sue conseguenze fisiche e/o psichiche e genera una dipendenza dagli altri. Ora, con l’allungamento della speranza di vita, ciascuno può trovarsi un giorno o l’altro di fronte alla perdita di autonomia, propria o dei propri cari.
Esistono numerose soluzioni che consentono di aiutare un congiunto non autosufficiente nella sua quotidianità permettendogli al tempo stesso di restare al proprio domicilio, come desidera la maggior parte delle persone.
Che cos’è la perdita di autonomia?
La legge n. 97-60 del 24 gennaio 1997 definisce la perdita di autonomia o non autosufficienza come: " Lo stato della persona che, nonostante le cure che è suscettibile di ricevere, ha bisogno di essere aiutata per il compimento degli atti essenziali della vita o richiede una sorveglianza regolare. ".
Questa legge è stata completata dalla legge n. 2024-317 dell’8 aprile 2024, recante misure per costruire la società dell’invecchiamento sereno e dell’autonomia. Questa legge pone l’accento sulla prevenzione della perdita di autonomia (creazione di una conferenza nazionale dell’autonomia, per esempio), sulla lotta ai maltrattamenti e sulla promozione del buon trattamento (accettazione degli animali da compagnia nelle strutture, a determinate condizioni), sul sostegno ai professionisti dell’assistenza domiciliare (con il rilascio di una tessera professionale agli operatori a domicilio entro il 2025) e sul miglioramento dell’abitare inclusivo.
La perdita di autonomia può sopraggiungere bruscamente a seguito di un incidente, come una caduta, o in modo progressivo, con il naturale invecchiamento della persona. Può anche essere legata a una malattia come la malattia di Alzheimer o la malattia di Parkinson.
Quali impatti sulla vita quotidiana?
Una persona in perdita di autonomia non ha più la capacità di svolgere da sola alcune attività quotidiane e ha bisogno di aiuto.
La perdita di autonomia può derivare da perdite di memoria, da difficoltà a esprimersi o a compiere determinati gesti semplici legati alla preparazione e all’assunzione dei pasti, all’igiene personale, agli spostamenti, alla cura dell’alloggio o della biancheria, alle pratiche amministrative o giuridiche ecc.
Questa diminuzione delle capacità fisiche o cognitive può rappresentare un pericolo quotidiano per queste persone, che possono ferirsi più facilmente o provocare incidenti domestici più o meno gravi.
Inoltre, constatando il peggioramento delle proprie capacità, la persona può isolarsi e non alimentarsi più a sufficienza, o addirittura soffrire di depressione.
Quali sono le soluzioni di fronte alla perdita di autonomia?
Valutazione dei bisogni
In un primo momento, per mettere in atto una soluzione adeguata, potete consultare il medico curante del vostro congiunto.
Avete anche la possibilità di valutare la perdita di autonomia del vostro congiunto secondo la griglia Autonomie Gérontologique Groupe Iso Ressources (AGGIR). Essa tiene conto dell’autonomia della persona attraverso i suoi gesti quotidiani, il suo comportamento, ecc. ALGORITMO DELLA GRIGLIA AGGIR (Articolo ALLEGATO II) .
Nell’ambito di una domanda di assistenza domiciliare (APA o aiuto della vostra cassa pensionistica), dei professionisti verranno a effettuare la valutazione.
L’alloggio
Se il vostro congiunto vuole restare a casa propria, è possibile adattare il suo alloggio in modo che possa spostarsi più facilmente.
Nei casi più gravi esistono strutture di accoglienza come le case di riposo o le famiglie di accoglienza, per mantenere un contesto familiare (definizione dell’accogliente familiare: CASF, art. L. 441-1).
Le persone che prestano assistenza
Nell’ipotesi in cui la persona preferisca restare a casa propria, è possibile rivolgersi a un servizio di assistenza domiciliare che potrà assicurare le attività quotidiane (gli atti della vita corrente, le faccende domestiche, le piccole pratiche amministrative, ecc.).
È anche possibile rivolgersi a un assistente di vita o badante che assicura una sorveglianza di giorno come di notte e svolge gli stessi compiti dell’assistenza domiciliare.
Se desiderate occuparvi voi stessi del vostro congiunto in stato di non autosufficienza, avete la possibilità di chiedere un congedo per assistenza a un congiunto, per sospendere il vostro contratto di lavoro per un anno (Codice del lavoro francese, artt. da L. 3142-16 a 3142-25-1).
La protezione giuridica delle persone vulnerabili
Potrà forse essere necessario proteggere giuridicamente la persona se risulta che si trova « nell’impossibilità di provvedere da sola ai propri interessi a causa di un’alterazione, medicalmente accertata, delle proprie facoltà mentali o delle proprie facoltà fisiche tale da impedire l’espressione della sua volontà » (Codice civile francese, art. 425). Per essere autorizzati dal giudice a compiere determinati atti particolari o tutti gli atti al suo posto, occorrerà istituire un’abilitazione familiare, una misura di tutela o di amministrazione di sostegno o di salvaguardia di giustizia. La persona potrà anche anticipare questa situazione e redigere un mandato di protezione futura.
Per saperne di più, i nostri articoli sull’argomento.
Le tessere di mobilità inclusiva
Le CMI (tessere di mobilità inclusiva) danno vantaggi alle persone anziane, in particolare per facilitarne gli spostamenti. Esistono 3 CMI: la CMI invalidità, la CMI priorità e la CMI parcheggio.
Per saperne di più, consultate il sito ufficiale per le persone anziane.gouv
Aiuti fiscali per le persone anziane
Esistono numerose misure fiscali a favore delle persone in perdita di autonomia: riduzioni d’imposta, crediti d’imposta
Quali sono gli aiuti economici che possono essere concessi?
L’Assegno Personalizzato di Autonomia (APA)
Il principale aiuto è l’Assegno Personalizzato di Autonomia (APA) (CASF, artt. L. 232-1 e ss.) per le persone non autosufficienti di più di 60 anni (CASF, art. R. 232-1).
Esistono due APA diverse:
- l’APA a domicilio aiuta a pagare le spese necessarie per continuare a vivere a casa propria nonostante la perdita di autonomia;
- l’APA in struttura aiuta a pagare una parte della tariffa di non autosufficienza in EHPAD (struttura di accoglienza per persone anziane non autosufficienti).
L’APA è versata dal consiglio dipartimentale. Non vi sono condizioni di reddito per beneficiarne, ma l’importo dell’aiuto dipende dal livello dei redditi.
Buono a sapersi : l’APA non è recuperabile sulla successione (CASF, art. L. 232-19).
Assegno supplementare di invalidità (Asi)
L’ASI (CSS artt. da L. 815-24 a L. 815-29) è destinato a integrare le risorse delle persone invalide i cui redditi sono bassi e che non possono ancora ricevere l’ASPA. L’aiuto integra i redditi ed è versato dalla previdenza sociale (o dalla Mutualité sociale agricole se rientrate nel regime agricolo).
Persone invalide: l’ASI è versato alle persone il cui tasso di invalidità è di almeno il 66 % (CSS art. R. 815-58) (o del 50 % se la persona ha un’incapacità lavorativa legata a un infortunio o a una malattia professionale) (CSS art. R. 815-58).
L’ASI può essere cumulato con altri aiuti, in particolare con l’Assegno per Adulti Disabili (AAH), a determinate condizioni di reddito.
Buono a sapersi : la possibilità di recupero dell’aiuto sulla successione è stata soppressa il 1° gennaio 2020, ad eccezione delle prestazioni versate indebitamente.
L’aiuto sociale comunale
È inoltre possibile chiedere un aiuto sociale al municipio o al centro comunale di azione sociale (CCAS) da cui dipende il vostro congiunto non autosufficiente.
A tal fine occorre soddisfare condizioni di età e di reddito, dimostrare l’incapacità di compiere determinate attività ecc.
La durata dell’intervento dipenderà dai bisogni della persona.
Se l’aiuto non copre l’intera spesa, la persona assistita deve integrare il finanziamento dell’assistenza domiciliare.
Buono a sapersi: l’aiuto sociale può essere recuperato sui beni presenti nella successione del beneficiario (CASF, art. L. 132-8).
Altri aiuti
A seconda della situazione possono essere presi in considerazione altri aiuti, in particolare:
• Assegno di solidarietà per le persone anziane (ASPA)
• Assegno per adulti disabili (AAH)
• Assegno compensativo per terza persona (ACTP)
• Prestazione di compensazione della disabilità (PCH)
• Spese di accoglienza delle persone con disabilità
• Aiuto sociale all’accoglienza di una persona anziana
• Aiuti a domicilio (persone anziane)
• Aiuti a domicilio (persone con disabilità)
• Presa in carico del forfait giornaliero ospedaliero ecc.
Per saperne di più sulla perdita di autonomia potete consultare il sito les personnesâgées.gouv.