L’adozione è anzitutto un gesto d’amore che consente di dare al tempo stesso un figlio a una famiglia e una famiglia a un bambino. Crea un vero legame di parentela tra l’adottante e l’adottato. Questo legame di filiazione esisterà però giuridicamente soltanto se l’adottante lo chiede espressamente nell’ambito di una procedura di adozione e se una sentenza del tribunale ordinario pronuncia quest’ultima.
Che cos’è l’adozione?
L’adozione consente di stabilire un legame di filiazione adottiva (che si distingue dalla filiazione biologica) tra la persona che adotta, l’adottante, e quella che è adottata, l’adottato.
In Francia esistono due tipi di adozione (Codice civile francese, artt. da 343 a 370-5):
- L’adozione piena, che conferisce al minore una filiazione adottiva che si sostituisce alla sua filiazione d’origine: l’adottato cessa di appartenere alla propria famiglia di sangue
- L’adozione semplice, che conferisce all’adottato una filiazione che si aggiunge alla sua filiazione d’origine. L’adottato conserva i propri diritti nella famiglia d’origine.
Riforma del 2022 : la legge n. 2022-219 del 21 febbraio 2022, volta a riformare l’adozione, ha apportato modifiche importanti agli articoli del Codice civile e del Codice dell’azione sociale e delle famiglie (CASF) che disciplinano i due tipi di adozione nonché lo statuto dei pupilli. Questa riforma è entrata in vigore il 23 febbraio 2022. È stata completata da un’ordinanza del 5 ottobre 2022, che ha proceduto a una riorganizzazione formale degli articoli del Codice civile. Le sue nuove disposizioni sono entrate in vigore il 1° gennaio 2023.
Essa perseguiva tre obiettivi principali:
- rendere adottabili più bambini,
- mettere in sicurezza i percorsi per garantire il rispetto dei diritti dei minori
- e semplificare gli adempimenti per i genitori adottanti.
Chi può adottare?
Adozione congiunta da parte di una coppia o adozione individuale
L’adozione congiunta, siano i membri della coppia dello stesso sesso o di sesso diverso, è aperta (Codice civile francese, art. 343):
- alle coppie sposate non separate legalmente e,
- dal 23 febbraio 2022:
- alle coppie legate da un patto civile di solidarietà e
- ai conviventi.
Gli adottanti devono:
- essere in grado di fornire la prova di una comunione di vita di almeno un anno
oppure
- avere entrambi più di 26 anni (prima della riforma i coniugi dovevano dimostrare due anni di matrimonio o avere 28 anni).
L’adozione individuale è aperta a ogni persona (uomo o donna) di più di 26 anni (28 anni prima della riforma). Se tale persona è però sposata o unita da un PACS, deve ottenere l’accordo del proprio coniuge (Codice civile francese, art. 343-1);
In via di eccezione, in caso di adozione del figlio del coniuge, del partner unito da un PACS o del convivente, la condizione di età dell’adottante non è richiesta (Codice civile francese, art. 370-1).
Da notare: la Legge del 21 febbraio 2022 ha sancito in via transitoria (per 3 anni) la possibilità di un’adozione da parte della co-madre di un bambino nato da una PMA realizzata all’estero quando, senza motivo legittimo, la madre iscritta nell’atto di nascita rifiuta il riconoscimento congiunto previsto dalla legge sulla bioetica del 2 agosto 2021.
Differenza di età tra l’adottante e l’adottato
Caso generale : l’adottante (o gli adottanti) deve in linea di principio avere quindici anni più del minore che intende adottare (Codice civile francese, art. 347).
Nel caso particolare dell’adozione del figlio del coniuge, la differenza di età minima richiesta tra l’adottante e l’adottato è ridotta a 10 anni. Il giudice può tuttavia concedere deroghe per una differenza di età minore, se vi sono giusti motivi (Codice civile francese, art. 370-1-1).
Quale minore è possibile adottare?
Non tutti i minori possono essere adottati
Sono interessati soltanto (Codice civile francese, art. 344):
- I minori i cui genitori (o il consiglio di famiglia) hanno validamente acconsentito all’adozione;
- I pupilli dello Stato (minori senza filiazione conosciuta o accertata, orfani senza famiglia, abbandonati, minori consegnati all’ASE dai genitori o dopo la decadenza totale dalla responsabilità genitoriale) per i quali il consiglio di famiglia dei pupilli dello Stato ha acconsentito all’adozione.
- I minori giudizialmente dichiarati in stato di abbandono.
- I maggiorenni, nella forma semplice
- I maggiorenni nella forma piena, nei casi previsti dall’articolo 345 del Codice civile.
Inoltre, l’adozione piena del figlio del coniuge, del partner unito da un PACS o del convivente è consentita soltanto quando (Codice civile francese, art. 370-1-3):
- la filiazione non è accertata con il secondo genitore,
- il minore ha formato oggetto di un’adozione piena da parte di questo solo coniuge, partner o convivente
- l’altro genitore è stato dichiarato totalmente decaduto dalla responsabilità genitoriale,
- l’altro genitore è deceduto senza lasciare nonni oppure questi si sono manifestamente disinteressati del minore.
I divieti
L’adozione tra ascendenti e discendenti in linea retta e tra fratelli e sorelle è vietata. Il tribunale può tuttavia pronunciarla se, in ragione di determinati motivi gravi, essa è nell’interesse dell’adottato (Codice civile francese, art. 346).
La condizione di età
L’adozione piena è consentita soltanto a favore (Codice civile francese, art. 345):
- dei minori di età inferiore a quindici anni
- E accolti nella casa dell’adottante da almeno 6 mesi
La riforma del 2022 ha reso più flessibili le possibilità di adozione piena di un minore di più di 15 anni e sposta il limite di età ai 21 anni del minore (contro i 20 anni precedenti). Ciò è possibile:
• se è stato accolto prima dei 15 anni da persone che non soddisfacevano le condizioni per adottarlo,
• Oppure se ha formato oggetto di un’adozione semplice prima dei 15 anni,
• Oppure ancora se il minore è pupillo dello Stato o in stato di abbandono,
• Oppure se l’adottato è il figlio dell’altro membro della coppia.
Quanto all’adozione semplice, essa è consentita qualunque sia l’età dell’adottato, anche se è maggiorenne (Codice civile francese, art. 345-1).
Il consenso all’adozione
Chi deve dare il proprio consenso?
Il consenso del genitore o dei genitori o del consiglio di famiglia :
- il genitore o i genitori nei cui confronti la filiazione del minore è accertata (Codice civile francese, art. 348 e 348-1).
Uno solo dei genitori quando l’altro è deceduto, nell’impossibilità di manifestare la propria volontà o se ha perso i propri diritti di responsabilità genitoriale (Codice civile francese, art. 342, co. 2). - Il consiglio di famiglia, sentito il parere della persona che si prende cura del minore, quando il padre e la madre del minore sono deceduti o nell’impossibilità di dare il proprio consenso o hanno perso la responsabilità genitoriale. Lo stesso vale quando la filiazione non è accertata (Codice civile francese, art. 348-2).
Buono a sapersi : se il rifiuto del consenso è giudicato abusivo (genitori che si sono disinteressati del minore al punto da comprometterne la salute, per esempio), il tribunale può pronunciare l’adozione (Codice civile francese, art. 348-7).
Consenso dell’adottato
Se ha più di tredici anni, il minore deve acconsentire personalmente alla propria adozione piena o semplice (Codice civile francese, art. 349).
Dal 2022, quando il minore di più di tredici anni (o il maggiorenne protetto) non è in grado di dare il proprio consenso, il tribunale può comunque pronunciare l’adozione se essa è conforme all’interesse dell’adottato (Codice civile francese, art. 350).
Validità del consenso
Il consenso all’adozione deve essere libero, ottenuto senza alcuna contropartita dopo la nascita del minore e informato sulle conseguenze dell’adozione, in particolare, se è dato in vista di un’adozione piena, sul carattere completo e irrevocabile della rottura del legame di filiazione preesistente (Codice civile francese, art. 348-3).
Buono a sapersi : per l’adozione dei minori di meno di due anni, il consenso sarà valido soltanto se il minore è stato preventivamente consegnato al servizio dell’aiuto sociale all’infanzia. Salvo quando esiste un legame di parentela con l’adottante o quando si tratta del coniuge, partner o convivente di uno dei genitori (Codice civile francese, art. 348-4).
Modalità del consenso
Il consenso deve essere dato davanti a un notaio francese o straniero, o a un agente consolare, o al servizio dell’aiuto sociale all’infanzia (ASE) quando il minore gli è stato consegnato (Codice civile francese, art. 348-3).
Revoca del consenso
Il consenso può essere revocato entro due mesi.
Oltre tale termine i genitori possono ancora chiedere la restituzione del minore, a condizione che questi non sia stato collocato in vista dell’adozione. Se la persona che ha accolto il minore rifiuta di renderlo, i genitori possono adire il tribunale, che valuterà, secondo l’interesse del minore, se vi sia luogo a restituzione (Codice civile francese, art. 348-5).
Qual è la procedura di adozione?
L’idoneità all’adozione per l’adozione di un pupillo dello Stato o di un minore straniero
Il tribunale verifica che i futuri adottanti abbiano ottenuto l’idoneità prima di pronunciare l’adozione di:
- un pupillo dello Stato
- o un minore straniero che non sia il figlio del coniuge, del partner o del convivente dell’adottante (Codice civile francese, art. 353).
Questa idoneità è rilasciata dal presidente del Consiglio dipartimentale - l’ASE - (CASF art. L 225-1).
L’idoneità ha per finalità l’interesse dei minori che possono essere adottati. È rilasciata quando la persona candidata all’adozione è in grado di rispondere ai loro bisogni fondamentali, fisici, intellettuali, sociali e affettivi (CASF art. L 225-2).
Dal 2022 l’idoneità prevede una differenza di età massima di cinquant’anni tra il più giovane degli adottanti e il più giovane dei minori che essi si propongono di adottare. Tuttavia, se vi sono giusti motivi, si può derogare a questa regola (CASF art. L 225-2).
Infine, la legge del 22 febbraio 2022 ha istituito una preparazione dei candidati all’idoneità rispetto alle implicazioni dell’adozione e ai bisogni del minore adottabile (CASF art. L 225-3).
Dopo la domanda di idoneità e la sua conferma, la pratica è istruita entro 9 mesi. Il progetto di adozione forma oggetto di una valutazione sociale e psicologica. L’idoneità è rilasciata per 5 anni (CASF art. L 225-2). Ogni rifiuto di idoneità deve essere motivato (CASF art. L225-4).
Buono a sapersi : in caso di rifiuto dell’idoneità o di mancato rilascio nei termini, il tribunale può comunque pronunciare l’adozione se ritiene che il o i ricorrenti siano idonei ad accogliere il minore e che essa sia conforme al suo interesse. (Codice civile francese, art. 353).
Collocamento in vista dell’adozione
Il collocamento consiste nella consegna effettiva e ufficiale del minore per il quale è stato dato il consenso all’adozione.
In caso di adozione semplice, il collocamento in vista dell’adozione riguarda:
- i pupilli dello Stato
- o i minori giudizialmente dichiarati in stato di abbandono.
In caso di adozione piena, riguarda:
- i pupilli dello Stato
- o i minori giudizialmente dichiarati in stato di abbandono
- ma anche i minori per i quali è stato validamente e definitivamente prestato il consenso all’adozione (Codice civile francese, art. 351).
Quando la filiazione del minore non è accertata, non può esservi collocamento in vista dell’adozione piena per un termine di due mesi dall’accoglienza del minore (Codice civile francese, art. 352).
Modalità : il collocamento del minore è realizzato presso i futuri adottanti dall’ASE o da un organismo autorizzato per l’adozione (OAA). Ha effetto dalla data della consegna effettiva del minore e dura almeno 6 mesi prima che il ricorso per adozione possa essere esaminato.
Il collocamento in vista dell’adozione piena impedisce qualsiasi restituzione del minore alla famiglia d’origine. Preclude qualsiasi dichiarazione di filiazione e qualsiasi riconoscimento.
In attesa della sentenza di adozione, e a decorrere dalla consegna del minore, i futuri adottanti compiono gli atti usuali della responsabilità genitoriale (Codice civile francese, art. 352-1).
Ricorso per adozione e sentenza
L’adottante propone un ricorso al tribunale ordinario (Codice civile francese, art. 353-1, e Codice di procedura civile, artt. 1166 e ss.). Quest’ultimo deve pronunciarsi entro 6 mesi e:
- verificare se le condizioni di legge sono soddisfatte e se l’adozione è conforme all’interesse del minore
- ascoltare il minore capace di discernimento, secondo modalità adeguate alla sua età e al suo grado di maturità
- verificare che l’adozione non sia tale da compromettere la vita familiare quando l’adottante ha discendenti
Buono a sapersi : il ricorso a un avvocato è obbligatorio quando il minore è stato accolto dopo i 15 anni (CPC, art. 1168).
L’adozione è pronunciata con sentenza non motivata (Codice civile francese, art. 353-1, co. 7).
La sentenza è annotata (adozione semplice) a margine dell’atto di nascita o trascritta (adozione piena) nei registri dello stato civile (Codice civile francese, art. 354, e Codice di procedura civile, art. 1175-1).