L’adozione piena conferisce al minore una filiazione che si sostituisce alla sua filiazione d’origine: l’adottato cessa di appartenere alla propria famiglia di sangue (art. 356 del Codice civile francese).
Si distingue di conseguenza dall’adozione semplice, che conferisce all’adottato una filiazione che si aggiunge alla sua filiazione d’origine: l’adottato conserva i propri diritti nella famiglia d’origine.
L’adozione internazionale (che può essere semplice o piena) obbedisce a regole particolari e non sarà quindi trattata qui.
Condizioni dell’adozione piena
Novità : la legge n. 2022-219 del 21 febbraio 2022, volta a riformare l’adozione, ha apportato modifiche sostanziali agli articoli del Codice civile e del Codice dell’azione sociale e delle famiglie (CASF) che disciplinano i due tipi di adozione nonché lo statuto dei pupilli. Questa riforma è entrata in vigore il 23 febbraio 2022. È stata completata da un’ordinanza del 5 ottobre 2022, che ha proceduto a una riorganizzazione formale degli articoli del Codice civile. Le sue nuove disposizioni sono entrate in vigore il 1° gennaio 2023.
Condizioni relative all’adottante
Ricorso all’adozione semplice da parte di una coppia.
L’adozione congiunta, siano i membri della coppia dello stesso sesso o di sesso diverso, è aperta (Codice civile francese, art. 343):
- alle coppie sposate non separate legalmente e,
- dal 23 febbraio 2022:
- alle coppie legate da un patto civile di solidarietà e
- ai conviventi.
Gli adottanti devono:
- essere in grado di fornire la prova di una comunione di vita di almeno un anno, oppure
- avere entrambi più di 26 anni (prima della riforma i coniugi dovevano dimostrare due anni di matrimonio o avere 28 anni).
Buono a sapersi : una nuova adozione semplice o piena può essere pronunciata dopo la morte dell’adottante o dei due adottanti (Codice civile francese, art. 345-2, co. 1).
L’adozione da parte di una persona sola
L’adozione individuale è aperta a ogni persona (uomo o donna) di più di 26 anni (28 anni prima della riforma). Se tale persona è però sposata o unita da un PACS, deve ottenere l’accordo del proprio coniuge (Codice civile francese, art. 343-1);
In via di eccezione, in caso di adozione del figlio del coniuge, del partner unito da un PACS o del convivente, la condizione di età dell’adottante non è richiesta (Codice civile francese, art. 370-1).
Condizioni relative all’adottato
Situazione dell’adottato
Le persone che possono formare oggetto di un’adozione piena sono (Codice civile francese, art. 344):
- I minori i cui genitori (o il consiglio di famiglia) hanno validamente acconsentito all’adozione;
- I pupilli dello Stato (minori senza filiazione conosciuta o accertata, orfani senza famiglia, abbandonati, minori consegnati all’ASE dai genitori o dopo la decadenza totale dalla responsabilità genitoriale) per i quali il consiglio di famiglia dei pupilli dello Stato ha acconsentito all’adozione.
- I minori giudizialmente dichiarati in stato di abbandono.
- I maggiorenni, a determinate condizioni previste dall’articolo 345 del Codice civile.
Età dell’adottato (Codice civile francese, art. 345):
In linea di principio l’adozione piena è ammessa soltanto a favore dei minori di meno di 15 anni, accolti presso l’adottante da almeno 6 mesi.
In via di eccezione, è possibile adottare un minore di più di 15 anni e fino ai 21 anni (20 anni prima della riforma) quando:
- il minore è stato accolto prima dei 15 anni da persone che non soddisfacevano le condizioni per adottarlo,
- o se ha formato oggetto di un’adozione semplice prima dei 15 anni,
- o se l’adottato è il figlio dell’altro membro della coppia (dal 2022),
- o ancora se il minore è pupillo dello Stato o in stato di abbandono (dal 2022);
Rapporti tra l’adottante e l’adottato
Differenza di età tra l’adottante e l’adottato
L’adottante (o gli adottanti) deve in linea di principio avere quindici anni più del minore che intende adottare (Codice civile francese, art. 347).
Nel caso particolare dell’adozione del figlio del coniuge, la differenza di età minima richiesta tra l’adottante e l’adottato è ridotta a 10 anni (Codice civile francese, art. 370-1-1).
Il giudice può tuttavia concedere deroghe per una differenza di età minore, se vi sono giusti motivi.
Gli impedimenti all’adozione
L’adozione tra ascendenti e discendenti in linea retta e tra fratelli e sorelle è vietata.
- Il tribunale può tuttavia pronunciarla se, in ragione di determinati motivi gravi, essa è nell’interesse dell’adottato (Codice civile francese, art. 346).
Il consenso all’adozione
Il consenso dei genitori o del consiglio di famiglia
Devono acconsentire all’adozione:
- il genitore o i genitori nei cui confronti la filiazione è accertata (Codice civile francese, artt. 348 e 348-1).
- il consiglio di famiglia, sentito il parere della persona che si prende cura del minore, quando il padre e la madre del minore sono deceduti o nell’impossibilità di dare il proprio consenso o hanno perso la responsabilità genitoriale. Lo stesso vale quando la filiazione non è accertata (Codice civile francese, art. 348-2).
Il consenso dell’adottato
Se ha più di tredici anni, il minore deve acconsentire personalmente alla propria adozione piena o semplice.
Quando il minore di più di tredici anni (o il maggiorenne protetto) non è in grado di dare il proprio consenso, il tribunale può comunque pronunciare l’adozione se essa è conforme all’interesse dell’adottato (Codice civile francese, art. 350).
Validità del consenso
Il consenso all’adozione deve essere libero, ottenuto senza alcuna contropartita dopo la nascita del minore e informato sulle conseguenze dell’adozione, in particolare, se è dato in vista di un’adozione piena, sul carattere completo e irrevocabile della rottura del legame di filiazione preesistente (Codice civile francese, art. 348-3).
Buono a sapersi : per l’adozione dei minori di meno di due anni, il consenso sarà valido soltanto se il minore è stato preventivamente consegnato al servizio dell’aiuto sociale all’infanzia. Salvo quando esiste un legame di parentela con l’adottante o quando si tratta del coniuge, partner o convivente di uno dei genitori (Codice civile francese, art. 348-4).
Modalità del consenso
Il consenso deve essere dato davanti a un notaio francese o straniero, o a un agente consolare, o al servizio dell’aiuto sociale all’infanzia (ASE) quando il minore gli è stato consegnato (Codice civile francese, art. 348-3).
Revoca del consenso
Il consenso può essere revocato entro due mesi.
Oltre tale termine i genitori possono ancora chiedere la restituzione del minore, a condizione che questi non sia stato collocato in vista dell’adozione. Se la persona che ha accolto il minore rifiuta di renderlo, i genitori possono adire il tribunale, che valuterà, secondo l’interesse del minore, se vi sia luogo a restituzione (Codice civile francese, art. 348-5).
Il consenso dell’adottato di più di tredici anni può essere revocato fino alla pronuncia dell’adozione (Codice civile francese, art. 349).
Le grandi tappe della procedura di adozione
L’idoneità
I futuri adottanti devono ottenere un’idoneità all’adozione per adottare (Codice civile francese, art. 353):
- un pupillo dello Stato (CASF, art. L224-4),
- un minore straniero che non sia il figlio del coniuge, del partner unito da un PACS o del convivente dell’adottante.
Questa idoneità è rilasciata dal presidente del Consiglio dipartimentale - l’ASE - e ha per finalità l’interesse dei minori che possono essere adottati. È rilasciata quando la persona candidata all’adozione è in grado di rispondere ai loro "bisogni fondamentali, fisici, intellettuali, sociali e affettivi” (CASF, art. L 225-2).
“L’idoneità prevede una differenza di età massima di cinquant’anni tra il più giovane degli adottanti e il più giovane dei minori che essi si propongono di adottare. Tuttavia, se vi sono giusti motivi, si può derogare a questa regola […]” (CASF, art. L 225-2).
Infine, la legge del 22 febbraio 2022 istituisce una preparazione dei candidati all’idoneità rispetto alle implicazioni dell’adozione e ai bisogni del minore adottabile (CASF, art. L 225-3).
Dopo la domanda di idoneità e la sua conferma, la pratica è istruita entro 9 mesi. Il progetto di adozione forma oggetto di una valutazione sociale e psicologica. L’idoneità è rilasciata per 5 anni. Ogni rifiuto di idoneità deve essere motivato.
Il collocamento in vista dell’adozione (Codice civile francese, artt. da 351 a 354)
Il collocamento consiste nella consegna effettiva e ufficiale del minore per il quale è stato dato il consenso all’adozione.
In caso di adozione piena riguarda:
- i pupilli dello Stato
- o i minori giudizialmente dichiarati in stato di abbandono
- ma anche i minori per i quali è stato validamente e definitivamente prestato il consenso all’adozione (Codice civile francese, art. 351).
Quando la filiazione del minore non è accertata, non può esservi collocamento in vista dell’adozione piena per un termine di due mesi dall’accoglienza del minore (Codice civile francese, art. 352).
Il collocamento del minore è realizzato presso i futuri adottanti dall’ASE o da un organismo autorizzato per l’adozione (OAA). Ha effetto dalla data della consegna effettiva del minore e dura almeno 6 mesi prima che il ricorso per adozione possa essere esaminato.
Il collocamento in vista dell’adozione piena impedisce qualsiasi restituzione del minore alla famiglia d’origine. Preclude qualsiasi dichiarazione di filiazione e qualsiasi riconoscimento.
In attesa della sentenza di adozione, e a decorrere dalla consegna del minore, i futuri adottanti compiono gli atti usuali della responsabilità genitoriale (Codice civile francese, art. 352-1).
Durante il collocamento il minore beneficia di un accompagnamento dell’ASE o dell’OAA (CASF, art. L 225-18).
Il ricorso per adozione (Codice civile francese, art. 353-1)
L’adottante propone un ricorso al tribunale ordinario (Codice civile francese, art. 353-1, e Codice di procedura civile, artt. 1166 e ss.). Quest’ultimo deve pronunciarsi entro 6 mesi e:
- verificare se le condizioni di legge sono soddisfatte e se l’adozione è conforme all’interesse del minore
- ascoltare il minore capace di discernimento, secondo modalità adeguate alla sua età e al suo grado di maturità
- verificare che l’adozione non sia tale da compromettere la vita familiare quando l’adottante ha discendenti
Buono a sapersi : il ricorso a un avvocato è obbligatorio quando il minore è stato accolto dopo i 15 anni (CPC, art. 1168).
L’adozione è pronunciata con sentenza non motivata (Codice civile francese, art. 353-1, co. 7).
In caso di adozione piena, la decisione è trascritta nei registri dello stato civile del luogo di nascita del minore e annotata sul libretto di famiglia dell’adottante. Questa trascrizione tiene luogo di atto di nascita per il minore (Codice civile francese, art. 354). L’atto di nascita d’origine è considerato nullo.
Quali sono gli effetti dell’adozione piena? (Codice civile francese, artt. da 355 a 359)
Filiazione
L’adozione piena conferisce al minore una filiazione che si sostituisce alla sua filiazione d’origine: l’adottato cessa di appartenere alla propria famiglia d’origine (Codice civile francese, art. 356).
I legami con la famiglia d’origine sono definitivamente recisi, salvo in caso di adozione del figlio del coniuge, partner o convivente.
Il minore adottato ha gli stessi diritti e obblighi dei figli biologici.
Responsabilità genitoriale
Gli adottanti sono titolari della responsabilità genitoriale e devono all’adottato istruzione, mantenimento, nutrimento e responsabilità genitoriale.
Tra l’adottato e la sua famiglia adottiva nasce anche un obbligo alimentare reciproco.
Cognome e nome
L’adozione piena conferisce al minore il cognome dell’adottante (Codice civile francese, art. 357).
In caso di adozione di un minore da parte di una coppia, gli adottanti scelgono con dichiarazione congiunta il cognome attribuito al minore: o il cognome di uno di essi, o i loro due cognomi accostati nell’ordine da essi scelto, nel limite di un cognome per ciascuno di essi.
Un cambiamento di nome può essere chiesto al giudice. Se il minore ha più di 13 anni, dovrà acconsentirvi.
Cittadinanza
Quando il minore è adottato durante la minore età, ottiene automaticamente la cittadinanza francese se uno dei suoi genitori adottivi è francese.
Successione
Il minore adottato è escluso dalla successione della propria famiglia d’origine (salvo nel caso dell’adozione del figlio del coniuge, partner o convivente). Diventa erede legittimario della propria famiglia adottiva, nonché degli ascendenti degli adottanti (nonni adottivi). Ha gli stessi diritti successori di un figlio biologico.
Carattere definitivo dell’adozione
L’adozione piena è irrevocabile (Codice civile francese, art. 359). Non può neppure formare oggetto di un’azione di annullamento (salvo in presenza di un vizio del consenso dei genitori biologici). Tuttavia, in caso di motivi gravi, il giudice può pronunciare l’adozione semplice di un minore che ha formato oggetto di un’adozione piena (Codice civile francese, art. 345-2).
L’adozione del figlio del proprio coniuge, partner o convivente
È del tutto possibile adottare il figlio del proprio coniuge e, dalla legge del 21 febbraio 2022, del proprio partner legato da un PACS o del proprio convivente, a determinate condizioni (Codice civile francese, art. 370-1-3).
In questa ipotesi l’adozione piena lascia sussistere i legami giuridici che uniscono il minore alla sua famiglia d’origine (Codice civile francese, art. 370-1-4). Essa crea tuttavia un legame di filiazione tra l’adottante e l’adottato. La responsabilità genitoriale è esercitata in comune.
Il coniuge, partner o convivente adottante non ha bisogno di ottenere un’idoneità amministrativa. Non è necessario che abbia almeno 26 anni (Codice civile francese, art. 370-1): deve soltanto avere almeno 10 anni di differenza con il minore (Codice civile francese, art. 370-1-1) e ottenere il consenso del proprio coniuge, partner unito da un PACS o convivente.
L’adozione piena del figlio del coniuge, del partner legato da un patto civile di solidarietà o del convivente è consentita (Codice civile francese, art. 370-1-3):
- quando il minore ha una filiazione legalmente accertata soltanto nei confronti di tale coniuge, partner legato da un patto civile di solidarietà o convivente;
- quando il minore ha formato oggetto di un’adozione piena da parte di questo solo coniuge, partner legato da un patto civile di solidarietà o convivente e ha una filiazione accertata soltanto nei suoi confronti;
- quando l’altro genitore, diverso dal coniuge, partner legato da un patto civile di solidarietà o convivente, è stato dichiarato totalmente decaduto dalla responsabilità genitoriale;
- quando l’altro genitore, diverso dal coniuge, partner legato da un patto civile di solidarietà o convivente, è deceduto e non ha lasciato ascendenti di primo grado, oppure quando questi si sono manifestamente disinteressati del minore.