Matrimonio e cognome dei coniugi: il cognome d’uso

Aggiornato il lunedì 9 febbraio 2026

L’articolo 225-1 del Codice civile francese dispone che « Ciascuno dei coniugi può portare, a titolo d’uso, il cognome dell’altro coniuge [...] » (Cod. civ. francese, art. 225-1).
Ogni persona possiede un cognome di nascita, che conserva per tutta la vita. Ciascun coniuge può tuttavia adottare il cognome del proprio coniuge nella vita quotidiana, « per sostituzione o per aggiunta al proprio cognome, nell’ordine che sceglie, nel limite di un cognome […] ».

Qual è l’incidenza del matrimonio sul cognome dei coniugi?

Il matrimonio non comporta alcun cambiamento del cognome (cognome di nascita) di ciascuno dei coniugi, che lo conserva per tutta la vita. Tale cognome figurerà su tutti i documenti ufficiali di identificazione (carta d’identità, passaporto, patente di guida), anche se rifatti dopo il matrimonio.

Una volta sposato, ciascun coniuge ha la libertà di portare il cognome del proprio coniuge a titolo d’uso, al posto (per sostituzione) o in aggiunta al proprio cognome di nascita, e ciò nell’ordine che sceglie (Cod. civ. francese, art. 225-1).

In nessun caso si tratta di un’obbligazione. Così, la Corte europea dei diritti dell’uomo, con sentenza del 16 novembre 2004 (Ünal Tekeli c/ Turchia), ritiene che sia un diritto della donna sposata conservare il proprio cognome da nubile e che impedirle di portarlo costituisca una discriminazione.

Questa facoltà è riservata alle persone sposate: non è aperta né ai partner uniti da pacs, né ai conviventi. Rispetta una stretta parità uomo/donna.

Non è mai trasmissibile.

Buono a sapersi: la legge del 17 maggio 2013, che ha aperto il matrimonio alle coppie di persone dello stesso sesso, ha codificato una regola nata dalla prassi (articolo 225-1 del codice civile francese). Essa è applicabile ai coniugi dello stesso sesso o di sesso diverso.

Qual è l’incidenza della separazione personale sul cognome dei coniugi?

In linea di principio, ciascuno dei coniugi separati conserva l’uso del cognome dell’altro. Il tribunale può tuttavia vietarglielo se ciò lede gli interessi dell’altro coniuge (articolo 300 del codice civile francese).

Qual è l’incidenza del divorzio sul cognome dei coniugi?

In seguito al divorzio, ciascuno dei coniugi perde automaticamente l’uso del cognome del proprio coniuge (Cod. civ. francese, art. 264).

Esistono eccezioni: se il coniuge è d’accordo o con l’autorizzazione del giudice.

In entrambi i casi il coniuge deve dimostrare l’utilità di conservare l’uso del cognome del proprio coniuge per sé o per i propri figli. Può trattarsi ad esempio:

  • del desiderio di portare lo stesso cognome dei propri figli,
  • del fatto di essere conosciuto/riconosciuto professionalmente con il proprio cognome d’uso, in particolare in ambito artistico. Questa autorizzazione può essere concessa anche al coniuge risposato.

In mancanza dell’assenso dell’ex coniuge o di un’autorizzazione giudiziale, l’ex coniuge che continui a usare il proprio cognome d’uso dopo il divorzio si espone a un’azione giudiziaria volta a ottenere la cessazione dell’uso di tale cognome, se non addirittura un risarcimento del danno.

Qual è l’incidenza del decesso sul cognome dei coniugi?

Il coniuge superstite non perde la propria qualità di coniuge. Può dunque continuare a usare il cognome del defunto a titolo d’uso.

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